Progettazione e Architettura

Salerno premia l'antenna di design che elimina i tralicci dal Colle Bellaria

Al. Le.

Il concorso internazionale vinto dal team di Alessandra Maggio: la struttura e il rivestimento sono interamente in pannelli di alluminio, con forature su misura

Un'antenna di design a forma di arco integrato per eliminare i tralicci antiestetici del Parco del Colle Bellaria a Salerno. E' giunto al termine, con la proclamazione dei vincitori, il concorso internazionale per la riqualificazione dell'area del Colle Bellaria promosso dal Comune con la collaborazione del partner tecnico "NewItalianBlood" nell'ambito del festival internazionale Gate: Genius Loci|Architettura|Territorio|Economia, che ha animato in questi mesi il dibattito sui temi dell'architettura del futuro legata al territorio.

A vincere è stato un team di otto professionisti, guidato da Alessandra Maggio di Desenzano, che si aggiudica un premio di 12.500 euro.

Proiettati nel futuro e contemporaneamente rispettosi della vocazione identitaria dei luoghi: i progetti vincitori reinterpretano il "belvedere" salernitano nel nome della sostenibilità ambientale ed economica. Oltre a ridurre l'impatto elettromagnetico e ridurre quello visivo, la nuova antenna si candida a diventare essa stessa espressione di design contemporaneo. Il progetto di riqualificazione ha inoltre previsto anche la risistemazione degli accessi, dei percorsi interni, dei parcheggi e dei belvedere del parco pubblico. La cerimonia di premiazione si terrà il 25 febbraio presso il Salone dei Marmi del Comune di Salerno.

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«Esprimo una duplice soddisfazione – afferma l'assessore all'Urbanistica del Comune, Domenico De Maio – sia per il numero e la qualità dei partecipanti al concorso, molti dei quali provenienti anche dall'estero, sia per l'efficacia con cui è stata interpretata la nostra richiesta di un progetto capace di restituire ai cittadini salernitani il loro parco panoramico con soluzioni innovative e dal forte segno identitario. Profonderemo il massimo impegno - assicura - per passare ora dalla fase progettuale a quella operativa, anche grazie alla sostenibilità finanziaria delle soluzioni adottate».

«La strategia sviluppata per Salerno di razionalizzare e integrare i trasmettitori per le radiotelecomunicazioni in un'unica infrastruttura, al fine di minimizzare gli impatti ambientali e proteggere i residenti e i visitatori dall'inquinamento causato dalle onde elettromagnetiche - aggiunge l'architetto Luigi Centola, presidente di "NewItalianBlood - può essere replicata, a costo zero per la collettività, in tutte le piccole e grandi città d'Italia che hanno a cuore la sicurezza dei cittadini e la tutela dell'ambiente. I canoni delle concessioni di radio, tv, telefonia e banda larga presenti sui suoli comunali - spiega - consentono di ripagare in tempi brevissimi sia la riqualificazione paesaggistica che la realizzazione di una moderna e funzionale antenna telecomunicazioni».

I VINCITORI
Primo classificato (premio 12.500 euro): «Arco integrato Antenna»
Nell'ipotesi progettuale dei primi classificati, capogruppo Alessia Maggio di Desenzano ma iscritta all'Ordine degli architetti di Roma, Andrea Abatecola, Franco Mazzetto, Maurizio Falzea, Valerio Moglioni, con Claudia Avanzi, Mattia Polettini, Fabio Togni, disegnano l'antenna come "un arco integrato in alluminio", luminoso, capace di contenere l'altezza prevista di 90 ml che comprende una zona tecnica di ripetitori ispezionabile e ampliabili a seconda delle necessità. La struttura ed il rivestimento sono interamente in pannelli di alluminio, con forature su misura. Sulla schiena del corpo - antenna vengono collocati dei film solari per garantire l'efficienza energetica e l'alimentazione del parco e della stessa antenna che di notte si illumina.

Un "faro" nella notte, ben visibile per chi arriva a Salerno dal suo ingresso principale, il mare. Un punto di riferimento fortemente rappresentativo del percorso di collegamento con la città attraverso il parco. Importante l'aspetto della sostenibilità ambientale e economica: i vincitori hanno fatto uno studio sul ciclo di vita e sulla scelta dei vari materiali per abbassare l'impatto economico ed aumentare la fattibilità della costruzione. Per la riqualificazione paesaggistica del Parco il progetto propone di ricostruire sul colle stesso una naturale linearità urbana, un boulevard carrabile (dilatazione ideale) e ciclo pedonale; la cui fruibilità sarà accompagnata da momenti di sosta, belvedere panoramici, passeggiate naturalistiche e giardini (orti botanici) nei quali il visitatore ritrovi l'essenza caratterizzante la città.

Secondo classificato (premio di 4.500 euro): «Fuso alto, snello e leggero»
Al secondo posto della classifica la spagnola Clara Oloriz Sanjuan, nata a Saragozza ma con studio a Londra, con un progetto ispirato all'arte cinetica. L'antenna, in questo caso un fuso alto, snello e leggero, crea l'illusione di un elemento flessuoso, che ondeggia al mutare della posizione dell'osservatore lungo la costa, ruotando attorno al suo asse e trasfigurandosi in una moltitudine di oggetti differenti costituendo un landmark dinamico. Sia la torre che il parco sono stati pensati per essere costruiti con materiali riciclabili al 100% come legno e acciaio, completamente smontabili e riusabili.

Terzo classificato (2.500 euro): «Cono integrato nel paesaggio»
Al terzo posto un gruppo salernitano composto da Lucido Di Gregorio, Alfonso Di Masi, Massimo Coraggio, Antonio Coviello, Fabio Vece, Luca Casaburi, Rossella Solimeo, con Dario Marandino, Giorgio Pizziolo, Rita Micarelli, Massimo Sabato che propone un totem reticolare in metallo zincato per contenere antenne paraboliche e ripetitori. Alla sommità del totem un complesso di pale eoliche a sviluppo verticale assicurerà la fornitura dell'energia occorrente per autoalimentare i nuovi corpi illuminanti. Prevista, inoltre, la realizzazione di un "Bosco tematico" sul versante a nord e di un "Parco delle essenze spontanee mediterranee" lungo il versante ovest per riqualificare l'intera area del Colle Bellaria.

Menzioni d'onore
Tra le menzioni d'onore spicca il progetto proposto da un team spagnolo di Granada composto da Ignacio Fernandez Torres, Francisco Holguin Aguilera, Piero D'Angelo, Sebastiano Lombardo, Arguimiro Macias Mojon. In questo caso l'antenna viene proposta come una Nuvola sopra la collina. Un elemento di grandi dimensioni sviluppato attraverso una semplice trama di tubi vuoti, disposti in diagonale. Questi acquisiscono complessità nel sovrapporsi visualmente l'uno con l'altro, generando tra di loro parallelepipedi "d'aria" che faranno del transito al di sotto della struttura una esperienza visiva unica.

Sono state assegnate, inoltre, altre quattro menzioni d'onore. Premiati due gruppi di giovani salernitani, il primo composto da Lycourgos Lambrinopoulos, Davide Guariglia, Francesco Montella, con Silvia Frassetto, e Marco Marletta; il secondo da Silvia Napoli, Umberto Palmieri, Francesca Donati.
Altra menzione per il gruppo di Sanremo composto da Marco Roggeri, Alessia Rosso, Marzia Cicala; infine il gruppo romano composto da Gianna Attiani, Federico Anselmi, Dario Aureli, Francesco Piffari, con Chiara Barbieri, Aniello Greco, Nickayin Samaneh.


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