Progettazione e Architettura

Perizie «doc» negli atti di compravendita, intesa ingegneri-notai

Giuseppe Latour

Il protocollo siglato da Cni e Cnn punta a rendere più sicuri i trasferimenti di immobili e a diminuire i contenziosi

Rendere ancora più sicuri i trasferimenti di immobili, attraverso una perizia che garantisca la conformità del bene sotto il profilo urbanistico. E' questo il cuore del protocollo di intesa appena siglato dal Consiglio nazionale del notariato e dal Consiglio nazionale degli ingegneri. L'accordo, che punta a far diffondere nel nostro paese questa nuova forma di verifica, ricalca quello da poco sottoscritto con i geometri. E potrebbe contribuire ad abbattere in maniera consistente il contenzioso in materia immobiliare. Anche perché il Cni punta a diffondere questo standard tra tutti i professionisti dell'area tecnica.
Oggi, infatti, al momento dell'acquisto il notaio è in grado di assicurare un trasferimento assolutamente sicuro sotto il profilo della commerciabilità dei beni immobili ma, sul fronte urbanistico, compie una verifica basata solo sui documenti. Grazie alla perizia tecnica, che sarà facoltativa e potrà essere redatta su incarico del venditore, sarà garantita altrettanta sicurezza anche sotto il profilo dell'esame tecnico sulla regolarità edilizia e sull'agibilità.
Nella perizia, in generale, risulterà l'esatta descrizione degli immobili, la conformità catastale allo stato di fatto e l'esame edilizio e urbanistico degli stessi. Tutto questo a supporto dell'attività del notaio. In questo modo sarà possibile garantire alle parti un trasferimento completamente sicuro.
Il protocollo definisce anche il dettaglio dei contenuti della perizia. Dall'indicazione degli accertamenti svolti, compresa la data di accesso ed i rilievi dell'immobile, alla descrizione dell'immobile oggetto del trasferimento, con l'indicazione di tutti i dettagli utili quali l'ubicazione, la modalità di accesso dalla pubblica viabilità, la destinazione d'uso e le caratteristiche per i fabbricati nonché la destinazione urbanistica, la conformazione, la morfologia e l'estensione reale per i terreni. Per proseguire con la specificazione delle proprietà confinanti che delimitano il bene immobile e ancora l'attestazione circa la conformità allo stato dei fatti dei dati catastali e delle planimetrie.
In questo modo si punta a raggiungere un risultato fondamentale: la riduzione del contenzioso, già piuttosto basso, in materia di immobili. L'idea è dare una piena copertura anche a quegli aspetti che, con le verifiche attuali, non sono oggetto di controlli approfonditi e che, quindi, portano qualche pericolo alle parti. Dopo l'accordo con i geometri, questa perizia punta a diventare uno standard tra le professioni tecniche. Il Consiglio nazionale degli ingeneri, infatti, si è anche impegnato a divulgare il protocollo tra le categorie aderenti alla Rete delle professioni tecniche, una sigla nella quale sono ricompresi circa 600mila professionisti italiani tra ingegneri, architetti, chimici, periti agrari, agronomi, periti industriali, geometri e geologi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA