Progettazione e Architettura

Saline Joniche e Ruanda, due premiati italiani nel concorso Holcim - La fotogallery

Massimiliano Carbonaro

Il progetto di risanamento di Saline Joniche - architetti Francisco Leiva (Spagna) e Marco Scarpinato di AutonomeForme (Italia) - ha vinto il massimo riconoscimento degli Holcim Awards.

«Il progetto delle Saline Joniche coniuga insieme una dimensione sociale e ambientale. Esprime un'architettura nuova come se fosse in simbiosi con la natura aprendo ad una nuova dimensione tra umano e natura». Introduce in questo modo Kaspar E.A. Wenger, Ceo Holcim Italia, durante un convegno presso il Museo della Triennale di Milano il progetto di risanamento di Saline Joniche, denominato Parco antropico, che si è aggiudicato il massimo riconoscimento ottenuto con la quarta edizione degli Holcim Awards.
Il primo premio, Gold, per l'area europea, massimo riconoscimento per la sostenibilità ambientale per le Saline Joniche vede insieme gli architetti Francisco Leiva di Grupo aranea (Spagna) e Marco Scarpinato di AutonomeForme (Italia) che hanno avviato il progetto di risanamento in un'area compromessa dalla presenza di impianti industriali.

Ma non è l'unico Award che l'Italia si è portata a casa. In ogni edizione il colosso svizzero con il concorso Holcim Awards for Sustainable Construction punta ad individuare progetti di edilizia innovativi capaci di offrire risposte sostenibili a problematiche insieme tecnologiche e ambientali, socio-economiche e culturali. La competizione viene organizzata dal 2004 dalla Holcim Foundation, con sede in Svizzera, ed eroga premi in denaro pari a 2 milioni di dollari statunitensi ogni tre anni.
A questa edizione si sono presentate 6mila candidature da tutto il mondo e di queste 2500 sono state ritenute valide. Il piano di Saline Joniche si concentra sul paesaggio costiero degradato a causa delle attività industriali e quindi abbandonato. L'obiettivo è recuperare l'area danneggiata generando un ecosistema ricco di flora e fauna che presti particolare attenzione per gli uccelli migratori. Come sottolinea Edward Schwarz, general manager della Holcim Foundation, «ognuno ha la sua idea di sostenibilità, ma serve equilibrio tra responsabilità, crescita e performance ambientali. Le cose che possono essere fatte devono essere trasferibili per essere sostenibili. Questo vuol dire essere innovativi».

E innovativo è anche l'altro progetto a firma italiana che ha ottenuto un riconoscimento: l'Acknowledgement prizes per l'area africana. Si tratta del progetto "Co-op Capacity Building", l'agricoltura comunitaria e hub di mercato a Kigali, Ruanda realizzato da Pamela Larocca del Urban Future organization / kaudesign studio di Milano. Il progetto individua la chiave per la sostenibilità nel migliorare la vita delle persone, così prevede un programma collettivo di agricoltura di montagna, edifici della comunità e un mercato rispettando la tradizione ruandese.


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