Progettazione e Architettura

L'incarico per riqualificare la scuola? Il compenso è uno spazio pubblicitario

GIuseppe Latour

Il Comune di Ponte Dell'Olio (Pc) fa scattare l'allarme del Consiglio nazionale degli ingegneri, con una gara che prevede di pagare i professionisti con l'apposizione di un cartellone nell'area di cantiere

Prestazione pagata con uno spazio pubblicitario. In epoca di grandi anomalie nei bandi per servizi di progettazione, nonostante i segnali positivi che arrivano dall'applicazione del Dm n. 143/2013 (in netta crescita negli ultimi mesi), il Comune di Ponte Dell'Olio, 5mila abitanti in provincia di Piacenza, fa scattare l'allarme del Consiglio nazionale degli ingegneri, con una gara che prevede un sistema di remunerazione dei professionisti quantomeno anomalo e, per il Centro studi del Cni, «del tutto illegittimo»: l'apposizione di un cartellone nell'area di cantiere. Il timore è che altre amministrazioni più grandi decidano di replicare

Il bando ha per oggetto l'incarico per la redazione di un progetto definitivo ed esecutivo per i lavori di riqualificazione energetica e funzionale, nonché di miglioramento sismico, della scuola secondaria di primo grado "A. Vaccari", con sistema di aggiudicazione in favore dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Leggendo il disciplinare, tutto scorre tranquillo: caratteristiche del progetto, condizioni minime di partecipazione, modalità di presentazione delle offerte e di svolgimento della gara.

Finché non si arriva all'articolo 7, rubricato come «corrispettivo della prestazione». Il Comune qui spiega che «come corrispettivo per la prestazione eseguita la ditta aggiudicataria potrà pubblicizzare la sponsorizzazione mediante n. 1 cartello da affiggere all'interno dell'area della scuola interessata all'intervento con modalità da definire con il responsabile dell'ufficio tecnico comunale». Il progettista, in sostanza, non potrà contare su una cifra definita ma solo sui proventi derivanti dall'utilizzo di uno spazio pubblicitario. In aggiunta, viene previsto un rimborso spese «come ridotto sulla base percentuale offerta in sede di gara».

Contro la procedura si è mosso addirittura il Consiglio nazionale degli ingegneri, che da tempo combatte contro le forme di remunerazione che non indicano esattamente quanto sarà pagato il professionista. Insieme ai casi anomali di sponsorizzazione, infatti, sono molto frequenti anche i bandi nei quali il pagamento del corrispettivo è condizionato alla copertura effettiva di un finanziamento pubblico da incassare.

Il Centro studi del Cni ha messo all'indice il bando, parlando di «atipica procedura di sponsorizzazione», che definisce «del tutto illegittima». L'unico elemento economico dell'affidamento, infatti, è il ribasso sul rimborso delle spese di progettazione, fissato forfettariamente in 6mila euro. Nulla si dice, invece, del corrispettivo dell'attività di progettazione vera e propria che, in maniera completamente arbitraria, viene legato alla «concessione della possibilità al professionista risultato vincitore di apporre un cartellone pubblicitario nell'area di cantiere».


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