Progettazione e Architettura

Tamassociati e Scape architetto e miglior talento dell'anno

Mauro Salerno

Consegnati i premi del Consiglio nazionale architetti. Freyrie: in Italia anche qualità diffusa non solo archistar e scandali

Etica e innovazione. Se l'intenzione era quella di inviare un messaggio di rinnovamento a una filiera delle costruzioni in ritardo di sviluppo e sempre a rischio di essere tirata in ballo da una nuova bufera giudiziaria il Consiglio nazionale degli architetti non avrebbe potuto fare scelta migliore dei due studi premiati ieri come architetto dell'anno e miglior talento italiano.
Il primo riconoscimento è andato al team veneto Tamassociati (clicca qui per una selezione dei progetti dello studio ), firma di punta dell'architettura sociale, noto per i suoi i ospedali realizzati al fianco di Emergency e i centri di accoglienza realizzati in zone difficili o teatro di conflitti. Tra questi il complesso realizzato in Sierra leone, il centro cardiaco e il pluripremiato ospedale in Sudan, i progetti di cohousing progettati a Treviso e Bologna.
È andato invece allo studio romano Scape (uno dei pochi italiani organizzato fin dalle origini in forma di società per azioni e ora completamente attrezzato per la progettazione Bim) il riconoscimento che premia il miglior giovane talento.

In particolare lo studio romano (con sede anche a Parigi) è stato premiato per l'edificio multifunzionale di rue Paul Meurice costruito nella capitale francese , incarico conquistato grazie alla vittoria di un concorso a inviti. È la seconda volta (l'anno scorso era stato premiato Fabrizio Barozzi), che come miglior talento viene premiato un giovane team con forti radicamenti e progetti all'estero (qui una rassegna dei migliori progetti dello studio ). Un segnale anche questo dello stato del mercato nel nostro paese. In Italia lo studio (nato nel 2002 ) è tra i vincitori del concorso per il museo dell'ebraismo di Ferrara, progettato interamente facendo leva sulle tecnologie del building information modeling (Bim) piattaforma da cui passa gran parte del nuovo cammino di sviluppo dei cantieri. Ieri, proprio nel giorno della memoria, è arrivata la consegna dei premi attribuiti da una giuria presieduta da Mario Cucinella.

«Questo premio è lo specchio del mercato - ha detto l'architetto bolognese -. Non è stato difficile notare come tra i progetti presentati siano mancati interventi realizzati per committenti pubblici. Nessun progetto ad esempio ha riguardato una scuola, pochi uno spazio pubblico. Lo Stato sta rinunciando alla sua funzione di protagonista del rinnovamento urbano». Il presidente del Consiglio nazionale degli architetti Leopoldo Freyrie ha sottolineato le potenzialità espresse dalla nuova generazione di professionisti. «Oggi l'architettura è declinata o come opera di archistar o come scandalo per una qualche tangente. C'è invece un'architettura diffusa capace di innalzare la qualità della vita. Che aiuta a risparmiare energia e suolo. Questo premio serve a dimostrarlo».
Tra i premiati anche una start-up e tre nuovi «architetti onorari ». Con riconoscimenti andati a Philippe Daverio (media), all'assessore di Milano Ada Lucia de Cesaris (committenti) e al presidente della commissione Lavori pubblici della Camera Ermete Realacci (istituzioni), primo firmatario di una proposta di legge per rilanciare i concorsi di architettura elaborata e promossa dal settimanale Progetti e Concorsi del Sole 24 Ore insieme al Cna.


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