Progettazione e Architettura

Erasmus per giovani imprenditori, programma 2015 al via: le istruzioni per partecipare

Alessia Tripodi

Grazie ai fondi Ue, i professionisti possono trascorrere un periodo di formazione all'estero presso le sedi delle Pmi sotto la guida di un tutor

Professionisti e impresa, al via il programma Erasmus 2015 per giovani imprenditori. Anche nel 2015, infatti, sarà possibile approfittare delle opportunità di scambio messe in campo dalla Commissione europea, che offre ai nuovi imprenditori (a gli aspiranti tali) la chance di frequentare un periodo di formazione nelle piccole e medie imprese all'estero, allo scopo di acquisire le competenze necessarie ad avviare una propria attività. Il programma si rivolge anche ai progettisti, offrendo loro la possibilità di estendere i propri contatti professionali a livello europeo ed extraeuropeo e di inaugurare nuovi rapporti commerciali accedendo a mercati esteri finora sconosciuti.

I destinatari
Il programma è rivolto sia agli aspiranti imprenditori che a quelli già attivi ed affermati. In entrambi i casi, con Erasmus il professionista può trascorrere un periodo da 1 a 6 mesi - cofinanziato con i contributi dell'Ue - presso l'impresa estera ospitante, sotto la guida dell'imprenditore "esperto".
Per candidarsi bisogna aver costituito un'impresa negli ultimi 3 anni e presentare un «solido progetto imprenditoriale» da sviluppare nell'immediato futuro. Non ci sono limiti d'età e la futura impresa o attività può operare in qualsiasi settore produttivo.
All'inizio del soggiorno, l'imprenditore Erasmus deve elaborare e firmare un «Impegno per la qualità» che garantisce il rapporto di lavoro con l'imprenditore ospitante e nel quale vanno indicati anche gli obiettivi del programma che si intende svolgere. A esperienza conclusa, il professionista deve consegnare un report del lavoro svolto completo delle competenze e conoscenze acquisite e dei benefici ottenuti grazie al programma di scambio.

Contributi e domande di partecipazione
Il soggiorno all'estero è cofinanziato dall'Ue: ogni partecipante riceve un contributo mensile che, a seconda del paese di destinazione, varia da un minimo di 530 a un massimo di 1.100 (clicca qui per scaricare la tabella con la mappa dei contributi mensili ).
Il contributo è pagato dal centro di contatto locale sulla base di un accordo firmato con il beneficiario, nel quale devono essere specificate anche le modalità di erogazione dei compensi. Il documento - spiega la commissione Ue - deve specificare «i compiti, le responsabilità, le condizioni finanziarie e le implicazioni legali del progetto nell'arco del periodo stabilito».
La candidatura va inoltrata on line attraverso il modulo di iscrizione (clicca qui ) e secondo le istruzioni contenute nella guida (clicca qui ).
Per consultare la lista dei centri di contatto localecliccare qui .


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