Progettazione e Architettura

Torino, pronta la torre Intesa firmata Piano: 500 milioni per 2mila dipendenti

Maria Chiara Voci

Alto 166 metri il grattacielo in acciaio chiaro e cristallo è alimentato da 1.600 mq di pannelli fotovoltaici installati sulla facciata sud. Sulla sommità auditorium e ristorante aperti al pubblico

Dal progetto alla realtà, sono trascorsi meno di cinque anni. Il grattacielo di Intesa Sanpaolo di Torino, firmato da Renzo Piano, struttura trasparente in cristallo e acciaio chiaro, 166 metri di altezza su 7mila mq di superficie, un investimento complessivo di circa mezzo miliardo e una candidatura alla certificazione Leed, è in funzione. Ospita il nuovo centro direzionale del gruppo bancario sotto la Mole.

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L'inaugurazione ufficiale, con il brindisi al 44esimo piano (sono 38 i piani fuori terra), avverrà soltanto in primavera, quando sarà terminato l'allestimento delle parti comuni, aperte alla fruizione dei cittadini come un segno, forte, del legame della banca al territorio, su cui è presente dal 1563. Saranno aperte al pubblico la filiale della banca, a cui si accede dal piano terra; la serra bioclimatica con alberi ad alto fusto e gli spazi di ristorante e caffetteria sulla sommità della torre, da cui si gode un panorama a 360° sull'area metropolitana; l'auditorium sospeso da 364 posti, segno distintivo alla base dell'edificio, completamente privo di strutture di sostegno verticali ad ostacolare la visuale degli spettatori, grazie a una soluzione progettuale unica al mondo che prevede sei megacolonne posizionate lungo il perimetro e una doppia trave reticolare (transfer) a copertura del grande spazio polivalente.

Dallo scorso dicembre, i dipendenti hanno però iniziato a prendere possesso della nuova struttura: per ora, un centinaio di persone, ma entro fine marzo saranno 2mila gli addetti del gruppo a lavorare nella torre. Nel nuovo centro direzionale troveranno spazio gli uffici di presidenza e le sale per gli organi di amministrazione, le strutture centrali della Banca dei Territori, il Risk Management, i Crediti, il Personale e le aule per la formazione, l'Intesa Sanpaolo Group Services, l'Internal Auditing, Intesa Sanpaolo Assicura e alcuni altri uffici della banca. Il trentunesimo piano sarà interamente occupato dal Centro per l'Innovazione, con allestimenti tecnologici funzionali alla ricerca e al lavoro interdisciplinare.

Oltre ai parcheggi interrati per un totale di 320 posti auto, nell'edificio sono previsti anche spazi per la mensa e per l'asilo nido aziendale. I piani destinati a uffici – 27 in tutto, collegati nella facciata a sud da una scala vetrata che ha anche funzione di giardino d'inverno – sono concepiti come spazi aperti per 80-100 persone, allestiti con sale riunioni e zone di ristoro, progettati per facilitare l'interazione, la mobilità e il lavoro di gruppo.

Importante anche l'attenzione alla sostenibilità. L'edificio è alimentato con energia proveniente da fonte idroelettrica e con 1.600 metri quadrati di pannelli fotovoltaici installati sulla facciata sud. In condizioni di funzionamento normale, il grattacielo non ha emissioni inquinanti. Nelle parti est e ovest dell'edificio, due pareti vetrate distanti circa 2,5 metri formano una "doppia pelle", una facciata attiva, che regola l'esposizione in funzione delle condizioni climatiche giornaliere e stagionali, massimizzando gli apporti di luce solare per il riscaldamento degli ambienti e dissipando il calore grazie alla ventilazione dell'intercapedine e alle schermature mobili, inserite tra le due vetrate.

Il sistema di riscaldamento e raffreddamento a pompa di calore non fa uso di gas e sfrutta l'energia termica dell'acqua di falda. L'acqua piovana, raccolta in speciali pozzetti, alimenta sia la rete di irrigazione delle aree verdi sia le cassette di risciacquo dei bagni mentre il sistema di illuminazione interno regola l'intensità delle sorgenti in funzione della quantità di luce naturale e della presenza di persone.


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