Progettazione e Architettura

Bressanone, scuola di musica firmata dai trentenni Carlana Mezzalira Pentimalli

Mauro Salerno

Il giovane team veneto si aggiudica la gara in due fasi per progettare il centro musicale da 8 milioni. Assegnato anche l'incarico

Un trio di trentenni per la scuola di musica di Bressanone. È andato al team formato da Michel Carlana (1980), Luca Mezzalira (1982) e Curzio Pentimalli (1982) il concorso di progettazione in due fasi per la nuova scuola di musica del centro altoatesino .

L'assegnazione è arrivata al termine di una competizione fuori dagli schemi tradizionali. In prima battuta infatti nessuno dei progetti arrivati alla seconda fase aveva convinto appieno la commissione che ha deciso di non nominare alcun vincitore, assegnando due secondi premi ex aequo, senza rassegnarsi però a non trovare un progetto valido per il nuovo edificio. Di qui la decisione di chiedere un integrazione progettuale ai due studi premiati con il punteggio migliore, per un ulteriore valutazione da cui è scaturita la proposta vincente.

Oltre al premio di circa 20mila euro il team ha ottenuto anche l'incarico per portare a termine l'intero progetto. Il budget per realizzare il nuovo edificio (13mila mc) - dove troverà sede anche la sala prove della banda di Bressanone - è di 7,8 milioni, di cui 5,4 destinati ai lavori di costruzione.

Il progetto
«Il contesto è molto particolare perchè attualmente nell'area (Priel) sorge un parcheggio - spiega Michel Carlana - oltre a una palestra d'arrampicata, anche questa realizzata sulla base del progetto di un concorso, come l'intero masterplan dell'area». La scuola di musica in pratica sarà il tassello che completerà il quadro, agganciandosi idealmente alla possibilità che in seguito possano essere realizzati altri parcheggi e un'area commerciale.

«Da qui l'idea di lavorare più sul vuoto che sul pieno», dice l'architetto. Il progetto prevede infatti «un cortile di attraversamento recuperato dai dispositivi tipici di Bressanone che prevedono spesso questi giardini di passaggio, anche nel centro storico». Quanto all'edificio i progettisti hanno scelto di rafforntarsi su ogni fronte con una facciata diversa: più monumentale sulla piazza, più "domestica" sugli affacci interni e verso il parco.

Particolare anche la scelta dei materiali che caratterizzeranno le facciate. «Abbiamo scelto un cemento lavato con inerti di porfido che è la pietra tipica locale». Il porfido porfido usato come inerte nell'impasto del cemento armato sarà usato anche per tutte le pavimentazioni esterne della scuola. «Se ne ricaverà un effetto di continuità con le facciate», conclude Carlana. Sulla piazza sono previste grandi aperture vetrate per valorizzare il rapporto con l'esterno.

Il team
Non è la prima volta che il trio veneto si afferma in un concorso. Qualche anno fa, sempre a Bressanone era arrivato il primo posto nel concorso per una biblioteca. Successo bissato subito dopo in Svizzera con un polo sportivo . «I progetti sono ora in cantiere», dice Carlana. E i tre progettisti, finora divisi in due studi tra Padova e Treviso, contano di riunirsi presto in un'unica sede.


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