Progettazione e Architettura

A Bolzano eco-volumi «galleggianti» che rispecchiano il paesaggio - Foto

Monica Zerboni

Vetrate curvilinee e alluminio nero per le Mirror Houses firmate dal giovane architetto altoatesino Peter Pichler

Il profondo radicamento nel territorio e il rispetto per la sua integrità sembrano essere alla base dell'opera di Peter Pichler, giovane architetto altoatesino con studio a Bolzano ed esperienze di lavoro internazionali. Dopo gli anni della formazione trascorsi tra Los Angeles e Vienna, Pichler ha passato lunghi periodi all'estero, collaborando con studi prestigiosi, fra cui quelli di Zaha Hadid, Delugan Meissl e OMA.
Proprio da tali multiformi esperienze il progettista ha maturato un approccio all'architettura rispettoso del genius loci ma innovativo, utilizzando un linguaggio asciutto e essenziale, fatto di forme semplici e materiali contemporanei.
Tale processo risulta evidente anche nella sua più recente realizzazione, le Mirror Houses. Si tratta di due case per vacanze che mentre promuovono il contatto con la natura rappresentano per gli ospiti l'inusuale esperienza di vivere dentro un'architettura contemporanea.

Immersi tra i meleti della valle dell'Adige, alle porte di Bolzano, i due piccoli edifici monofamiliari sembrano fondersi con il paesaggio, pur senza rinunciare alla propria peculiarità morfologica.
Edificate su un terreno che ospita anche la residenza del committente, un agricoltore attivo nella produzione di mele, le due unità, funzionalmente autonome, si configurano come un unico volume ad un solo piano.
Per movimentare la composizione, esse sono state realizzate in quote e allineamenti diversi e pur essendo attigue, godono di spazi esterni separati e differenti percorsi d'accesso. La differenziazione delle forme alleggerisce la massa edilizia e garantisce l'indipendenza dei singoli componenti. Al tempo stesso la sua articolazione evoca il profilo sinuoso dei filari di mele e delle montagne circostanti.
Un'ampia copertura aggettante protegge la struttura, mentre grandi terrazzi aperti sul paesaggio offrono scorci panoramici della valle in ogni direzione.
Orientate verso est, le due unità sono dotate di un giardino privato, un parcheggio dedicato e una piccola cantina per attrezzi e equipaggiamenti sportivi.
All'interno, su una superficie di 40 metri quadrati per ciascuna abitazione, sono distribuiti un soggiorno-cucina, una camera da letto e un bagno, separati fra loro da pannelli di legno scorrevoli. In resina con una speciale giunta di cemento sono stati realizzati i pavimenti.
In tutti gli ambienti lucernari apribili assicurano il passaggio della luce zenitale e la ventilazione naturale.
Nel progetto grande attenzione è stata dedicata alla sostenibilità che assicura alla casa la classificazione energetica Casa Clima B con un fabbisogno energetico inferiore di 50 kWh/m²a.
Pannelli solari garantiscono la produzione dell'acqua calda, mentre il riscaldamento a pavimento ricorre alla geotermia. Inoltre tutti i vetri della casa sono isolanti a triplo strato.
Entrambi sospesi su una base cementizia, i volumi sembrano delicatamente galleggiare sul terreno così da minimizzare l'impatto sul territorio e dilatare la visione d'insieme.

Sul lato est l'impenetrabile compattezza dei volumi, sigillati da pannelli di alluminio nero, si stempera in ampie vetrate curvilinee, che schermano la zona giorno delle due case e la mettono in comunicazione diretta con l'ambiente esterno.
Sul lato ovest, che risulta orientato verso la casa del proprietario, caratteristiche pareti di vetro a specchio delimitano la struttura e la isolano dalle costruzioni circostanti. Una brillante soluzione che è diventata l'essenza e il simbolo del progetto. L'utilizzo del vetro specchiato (trattato con rivestimento UV per evitare l'impatto dei volatili) non solo permette di garantire la privacy della casa ma la trasforma in un'entità mutevole e misteriosa. L'architettura offre scorci inattesi di paesaggio e con esso si confonde mentre riflette le luci e i colori del cielo, del giardino e dell'acqua della vicina piscina. Le pareti assumono sfumature e intensità diverse a seconda del trascorrere del tempo, inusuali cronografi delle ore e delle stagioni.
Da alcune angolazioni la casa rurale dei proprietari del meleto si riflette nella nuova costruzione dando luogo a un suggestivo connubio tra tradizione e contemporaneità, tra natura e architettura i cui elementi si ricompongono nel comune contesto alla ricerca della reciproca legittimazione.

I crediti del progetto
Superficie: 40 +40 m²
Volume: urbanistico: 298m³; Sotto terra: 152m³
Tempo di realizzazione: 7 mesi
Architecture: Peter Pichler Architecture www.peterpichler.eu
Cliente: Staffler Angela sabine
Ing.: SP3 ENGINEERING, Ing. Rienzner
Progetto Impianti: Johann Mayr
Ditta costruzioni: Bernard Bau
Facciate/ vetri : Metallritten
Idraulico: Stecher Markus
Elettrico: Mauroner OHG
Pavimenti resina: Smussi HD


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