Progettazione e Architettura

Innovazione, Bim formula 1 dell'edilizia, ma i Rup sapranno pilotare?

Antonio Ortenzi

Il nuovo codice è un'opportunità per trasformare il responsabile del procedimento in un vero project manager dell'opera pubblica

Il responsabile unico del procedimento è il vero project manager di un'opera pubblica? La risposta viene naturale. Sì, ma in Italia non è proprio così. Recentemente da una ricerca europea sul costo della scarsa qualità di un'opera pubblica e sui difetti di costruzione è emerso che il 25% sono dovuti a carenze in fase di progettazione, il 25% sono dovuti a disfunzioni nel coordinamento dei diversi operatori durate la fase di realizzazione e il 50% a carenze di controllo in fase esecutiva (specifiche tecniche non corrette, problemi finanziari ecc.). Abbiamo quindi bisogno di rafforzare il sistema, introducendo per legge almeno i concetti base del project management. Infatti, oggi vi sono forti criticità dovute a un disallineamento tra la normativa nazionale vigente, le buone pratiche di project management a livello internazionale e gli indirizzi adottati in ambito europeo.

Da più parti, ormai, ci si è resi conto che l'attuale normativa sui lavori pubblici è di fatto ancora figlia della legge 109 del 1994 e del relativo regolamento 554 del 1999 e di una disciplina molto stringente dettata dagli scandali seguiti a Tangentopoli e da tutte le inchieste successive.
In tale contesto si è creata una ridondanza normativa che ha reso nei fatti quasi impossibile, l'organizzazione, la programmazione e il monitoraggio e controllo di un opera pubblica.
Il responsabile del procedimento oltre a essere l'attuatore di questa caotica normativa che parte dalla programmazione triennale delle opere fino ad arrivare alla manutenzione, passando per la progettazione, la gara pubblica, la realizzazione e il collaudo è difatti anche il punto di convergenza di professionalità differenti, ognuna delle quali ha un linguaggio diverso e una operatività specifica.

Quali sono? L'impresa (soggetto economico), il progettista, la direzione lavori, il coordinatore della sicurezza, la commissione di collaudo. Inoltre il Rup è responsabile della parte tecnico/economica e della parte economico/amministrativa, della tutela ambientale e della sicurezza. Realizzare un «cantiere 2.0» che è anche il titolo della nostra rubrica, vuole significare cambiare approccio e metodo, dotandosi inoltre di strumenti e metodologie nuove o mai usate che aiutino e non reprimano il lavoro del Rup.

Riuscire a valorizzare questa figura sburocratizzando molti passaggi, riqualificarla, avvicinandola alle best practice del project mangement farà sì che tutte le altre professionalità coinvolte alle quali abbiamo fatto riferimento lavorino al meglio perseguendo lo scopo primario di un opera pubblica ovvero il rispetto di tempi e costi, in qualità.
In una delle più importanti manifestazioni fieristiche dedicate all'edilizia in Italia, che proprio quest'anno ha compiuto 50 anni, è stata lampante la presenza di moltissimi visitatori che hanno preso parte soprattutto a corsi di specializzazione e seminari (grazie anche alla previsione di specifici crediti formativi).

Infatti sempre più la spinta tecnologia (vedi prima di tutto il Bim) crea e apre scenari che se da un lato favoriscono la formazione di nuove figure professionali operative, dall'altro aumentano l'esigenza di una formazione metodologica per gestire questi nuovi modi di lavorare.
Avremo tante auto di Formula 1 (software e tools informatici) con tanti meccanici (operatori tecnici, progettisti ecc.) e pochi piloti (Rup/project manager)? Riuscirà il Governo a fare finalmente nel 2015 una nuova legge sui lavori pubblici, snella e che vada nella direzione giusta alla stregua dei migliori Paesi europei?

Se queste domande risuonano come una sfida l'evidenza impone che la scommessa vada raccolta da parte di tutti, amministrazioni, professionisti e imprese.

Questo articolo è il sesto di una serie: i precedenti ai seguenti link.

EARNED VALUE E ANALISI TOP DOWN PER TENERE SOTTO CONTROLLO I COSTI

IMPRESE, GUIDA ALLA PIANIFICAZIONE PER AUMENTARE I MARGINI

COSTI OPERATIVI: LE REGOLE PER NON SFORARE IL BUDGET

LAVORI SOTTO CONTROLLO: IL RAPPORTO TRA COSTI RICAVI E UTILE

L'INNOVAZIONE PASSA (ANCHE) PER IL CONTROLLO DEI COSTI


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