Progettazione e Architettura

Acconto Iva, le opzioni in campo per il versamento entro il 29 dicembre

Massimo Frontera

Il 29 dicembre scade il termine per versare l'accodo dell'Iva. Tre le possibilità di calcolo dell'imposta per i liberi professionisti: metodo storico, previsionale o analitico

Si avvicina la scadenza per il versamento dell'acconto dell'Iva 2014. Per la modalità di calcolo il professionista ha la possibilità di scegliere tra tre modalità di calcolo dell'imposta: storico, analitico e previsionale. Il versamento, previsto di norma il 27 dicembre, slitta al 29 per effetto del calendario (essendo il 27 dicembre un sabato).

La scadenza riguarda tutti i professionisti con partita Iva, tranne quelli che hanno avviato l'attività nel corso dell'anno. La scadenza di dicembre riguarda sia i soggetti con versamenti mensile, sia quelli con versamento trimestrale.

Metodo storico
Il calcolo in base al metodo storico, per il calcolo si prende a riferimento il risultato Iva a debito del corrispondente periodo del 2013 - il solo mese di dicembre per i soggetti mensili e il trimestre 1 ottobre - 31 dicembre per i soggetti trimestrali - e si applica la percentuale dell'88.
Esempio di calcolo (contribuenti trimestrali):
Acconto 2013 (7.500 euro) + Iva 2013 dovuta (6.500 euro) - Interessi dovuti in sede di dichiarazione annuale (65 euro) = 13.935 euro
Acconto Iva 2014 = 13.935 euro x 88% = 12.262,80 euro

Metodo analitico
Si versa l'intera Iva determinata in base alla differenza tra Iva operazioni attive ed Iva sugli acquisti per il periodo di liquidazione 1-20 dicembre 2014 (soggetti mensili) o 1 ottobre-20 dicembre 2014 (soggetti trimestrali). In questo caso l'Iva viene versata al 100% del periodo preso a base del calcolo. Più in dettaglio, l'Iva da versare va determinata considerando: le operazioni registrate o da registrare o da annotare nei periodi indicati (mensile o trimestrale); le operazioni effettuate dal 1 novembre al 20 dicembre, anche se non sono ancora state emesse e/o registrate le relative fatture; l'Iva a credito risultante da acquisti (e importazioni) registrati nei periodi indicati (mensile o trimestrale). Il versamento, essendo riferito al periodo che termina il 20 dicembre, va fatto al 100%. In sintesi, l'imposta da versare risulta dalla somma di: Iva su fatture annotate al 20 dicembre; Iva su operazioni effettuate al 20 dicembre ma non ancora annotate; Iva su acquisti annotati al 20 dicembre.
Esempio di calcolo:
Iva su fatture annotate al 20 dicembre (13.700 euro) + Iva su operazioni effettuate al 20 dicembre e non annotate (2.050 euro) - Iva su acquisti annotati al 20 dicembre (1.170 euro) = 14.580 euro Acconto Iva 2014 = 14.580 euro x 100% = 14.580 euro

Metodo previsionale
L'acconto da calcolare è pari all'88% dell'Iva che si prevede di dover versare per il mese
di dicembre dell'anno in corso (contribuenti mensili) o in sede di dichiarazione annuale (per i contribuenti trimestrali). Alla base del calcolo c'è il risultato dell'Iva dovuta a fine dicembre stimata dal professionista. La scelta è rischiosa perché se il contribuente scopre di aver versato meno di quanto effettivamente dovuto, dovrà sanare la posizione versando una sanzione a titolo di omesso o insufficiente versamento.



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