Progettazione e Architettura

Equilibrio tra passato e presente: ecco la sede Cromsource a Verona sud

Francesca Oddo

Opera dello studio locale Archingegno (Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli), il quartier generale di Cromsource sorge nella Z.A.I di Verona - Progetto cerniera nato da un cantiere già in corso

La nuova sede veronese di Cromsourse, multinazionale attiva nell'ambito della ricerca clinica e farmaceutica, offre uno spunto interessante per riflettere sulle possibili scelte progettuali da adottare nell'ampio programma di riqualificazione della parte sud della città. Opera dello studio locale Archingegno (Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli), il quartier generale di Cromsource sorge infatti nella Z.A.I storica di Verona, la Zona Agricola Industriale nata intorno alla metà del secolo scorso con l'obiettivo di pianificare un'area destinata all'insediamento di attività miste di trasformazione, lavorazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Dai primi anni del 2000 l'area è oggetto del PRUSST Verona Sud (ancora sulla carta) che prevede la riqualificazione delle aree dismesse, come quella del Mercato Ortofrutticolo e dei Magazzini Generali, oltre che dei quartieri residenziali limitrofi. In questo contesto l'intervento di Archingeno propone, sia pure a scala architettonica, uno dei possibili modus operandi nella riqualificazione dell'area: pensare a "(…) un'architettura nuova, tecnologicamente e costruttivamente all'avanguardia, in sintonia con la città novecentesca", spiegano gli stessi architetti.

L'intervento riguarda la ricostruzione di due edifici e un ampliamento che fa da cerniera fra i primi. Quando nel 2011 il committente acquista il terreno per ampliare i propri uffici, l'impresa proprietaria aveva già demolito entrambi gli edifici anni Trenta e iniziato la ricostruzione "in stile". Su questo stato di fatto i progettisti intervengono inserendo un elemento di novità, una facciata dalle linee contemporanee e sobrie che aggancia ai suoi fianchi le due palazzine dalle sembianze storiche. Con un gesto garbato il progetto introduce la volontà del dialogo fra linguaggi appartenenti a due diversi registri: "Il progetto ricerca un equilibrio tra elementi contemporanei e un'atmosfera del passato volutamente evocata", racconta il team, e aggiunge: "Consapevoli delle criticità del contesto, abbiamo abbandonato ogni azzardo e preferito concepire un progetto 'cerniera' tra due realtà al limite della contraddizione, equilibrando delicatamente passato e futuro".
La facciata-ponte propone un disegno regolare, interrotto a un tratto dal volume leggermente aggettante e asimmetrico posto in corrispondenza delle sale riunioni. Dal profilo dinamico e con una prevalenza di vuoti rispetto ai pieni, la facciata fa da contraltare ai corpi massicci delle palazzine in stile, contribuendo alla definizione di una quinta mossa, articolata, che trae carattere proprio dalle interferenze fra i due linguaggi. L'ordine degli elementi verticali conferisce ritmo alla vetrata continua, definita da montanti in legno lamellare rivestiti esternamente in lamiera. Il progetto si sviluppa su tre livelli fuori terra, un attico e due interrati. Si accede al piano terra dal portico passante che taglia il basamento rivestito di pietra. La reception si mostra all'esterno attraverso una finestra a nastro ritagliata nel basamento lapideo. Ai piani superiori gli uffici si distribuiscono senza soluzione di continuità.

L'edificio possiede il certificato di sostenibilità ambientale "Protocollo Itaca" e si trova in classe energetica A+ grazie ai sistemi di coibentazione, di recupero del calore, di riciclaggio delle acque piovane, all'impiego di fonti rinnovabili e al progetto di illuminazione interamente basato sulla tecnologia LED.

PROFILO DELLO STUDIO
Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli (entrambi classe 1963) hanno fondato Archingegno a Verona nel 1998. Negli anni lo studio ha maturato particolare competenza nella progettazione e realizzazione di edifici direzionali e produttivi e di opere pubbliche complesse. Tra i progetti in corso di realizzazione ci sono la riqualificazione del Consorzio Agrario del Nordest, la sede dell'Arca Assicurazioni a Verona, l'ampliamento delle cantine Maschio a Visnà (TV), il punto vendita Carniato Europe a Parigi.

CREDITI DEL PROGETTO
Committente: Cromsourse
Progettisti: Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli, Archingegno, Verona
Collaboratori: Andrea Chelidonio, Alessandro Martini, Francesca Rapisarda, Marco Rizzi
Strutture: Giovanni Montresor e Mattia Gaspari
Impresa edile: Ruggeri Tiziano, Villafranca di Verona (VR)
Superficie costruita: 2.000 mq
Costo al metro quadrato: 2000 €/mq (incluso arredi, spese tecniche ed oneri)
Anno: 2013
Fotografe: Maurizio Marcato


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