Progettazione e Architettura

Lo studio siciliano Cangemi vince il concorso per il convitto di Malles (Bz)

Alessandro Lerbini

Alla gara della Provincia hanno partecipato 160 concorrenti. Nel raggruppamento anche i giovani professionisti di Am3 e Gabriele Pecoraro

Da Palermo a Bolzano per disegnare un convitto. Lo studio Cangemi (composto dai fratelli Agostino, Antonio e Sisina), insieme ad Am3 Architetti associati (Marco Alesi, Cristina Calì, Alberto Cusumano) e Gabriele Pecoraro, ha vinto il concorso della Provincia altoatesina riguardante la progettazione del convitto per gli alunni dell'Istituto superiore sportivo «Claudia de' Medici» con una mensa a Malles. Una gara dal montepremi di 46.500 euro al quale hanno partecipato 160 concorrenti ridotti poi a 10 nella seconda fase.

«Quella di Bolzano – afferma Agostino Cangemi – è un'area che non avevamo mai approfondito. Ci siamo lanciati in questo concorso grazie anche ai nostri giovani colleghi di Am3 e siamo arrivati primi con grande soddisfazione, visto che è anche la nostra prima affermazione in questa tipologia di gare. In realtà 4 anni fa a Vercelli ci aggiudicammo un concorso ma poi non se ne fece più niente».

L'incarico di Malles è però vincolato al finanziamento dell'opera, al momento non ancora garantito.
«Il nostro – continua Cangemi – è un piccolo studio ma dalla lunga storia: siamo arrivati alla terza generazione e operiamo prevalentemente in Sicilia nelle gare pubbliche». Oltre ai tre soci ci sono 4 collaboratori. «Nostro papà – conclude – ha collaborato con Gregotti sin dagli anni 70. Ora i nostri partner sono Studio Valle e Heinle Wischer und Partner di Berlino».

Il profilo
Lo studio Cangemi è stato costituito nel 1997 per rispondere all'evoluzione legislativa introdotta nel settore dei lavori pubblici con la legge Merloni e con il recepimento delle direttive europee per l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.
Nella nuova forma societaria è confluita l'esperienza dello studio professionale, aperto nel 1920 dall'ing. Antonio Cangemi Sr e poi diretto dall'ing. Antonino Cangemi Leto dal 1954 fino al 2003, anno della sua scomparsa. L'arch. Mariza Terrasi è stata associata dello studio dal 1957 al 1987.
Negli anni settanta ed ottanta Antonino Cangemi Leto ha curato la direzione lavori dei Dipartimenti di Scienze dell'Università di Palermo progettati da Vittorio Gregotti e Gino Pollini.
La collaborazione con lo Studio Gregotti è poi proseguita con la progettazione e direzione lavori di diversi interventi nel centro storico di Menfi.
Lo studio è oggi costituto da: ing. Antonio Cangemi (1958), arch. Agostino Cangemi (1960), arch. Sisina Cangemi (1965) e da quattro collaboratori stabili.

I principali settori di attività sono l'edilizia, la viabilità, l'idraulica.
La società, con diverse partnership, partecipa con regolarità a gare e concorsi di rilevanza internazionale per la progettazione di interventi di recupero ambientale ed edilizio.

I principali lavori attualmente in corso sono la direzione lavori del nuovo Centro di Eccellenza Materno Infantile di Palermo (Cemi) di circa 170 posti su un'area di 3 ha, e la direzione dei lavori di ristrutturazione dell'ospedale dei bambini di Palermo, uno dei più antichi ospedali della città.
Da pochi giorni è in corso la direzione dei lavori di ampliamento dell'ISMETT di Palermo.


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