Progettazione e Architettura

Premio Solare 2014, vincono Enel Green Power e il complesso Terra Cielo con criteri Nzeb

Alessandro Lerbini

Tra i progetti italiani riconoscimento anche ai pannelli solari montati a 5mila metri sul monte Everest dalla missione Pyramid lab k2 Nepal - Ardito Desio - Top recycling 2013

Enel Green Power è l'eccellenza italiana andata a premio nell'Eurosolar 2014, il prestigioso riconoscimento europeo che, istituito nel 1994, da 21 anni mostra al mondo le potenzialità della sfida del solare e diffonde le esperienze, gli studi e le ricerche d'eccellenza nel settore delle energie rinnovabili.
La manifestazione, ospitata a Roma il 24 novembre presso la Casa dell'Architettura (gli organizzatori Eurosolar e Eurosolar Italia, insieme al Dipse Dipartimento progetto sostenibile ed efficienza energetica e al Dipartimento rigenerazione urbana dell'Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia hanno voluto dedicare un'intera giornata al premio), ha assegnato due riconoscimenti a progetti italiani (Pyramid lab k2 Nepal - Ardito Desio - Top recycling mission 2013, Nzeb urban planning "Terra cielo" di Niccolo Aste e Claudio Delpero) selezionati in due categorie "nazionali" e otto progetti europei, selezionati in sette categorie e cinque nazioni.

Dal primo dispositivo nel Mediterraneo di macchina marina per ricavare energia dalle onde progettato da Enel Green Power e 40South Energy, al master plan energetico per una Sideney verde e connessa, al restauro e recupero di una fattoria storica con criteri passivi in un paesino della Germania - ora casa per le nascite e centro per gli anziani - al camion elettrico svizzero con un impianto fotovoltaico, alla radio Pacis in Uganda alimentata interamente con un impianto fotovoltaico che fornisce anche benefici alla comunità locale. Sono alcuni dei progetti internazionali premiati a Roma.

FOTOGALLERY

«Il tema che si affronta oggi è la risposta alla crisi - ha affermato Ermete Realacci, presidente della commissione ambiente della Camera -. Non usciremo dalla crisi se non cambiamo. Troppi pensano che si possa ripartire ricominciando da dove ci siamo fermati, ma dalla crisi si esce cambiando. L'innovazione è il tema di come rilanciare l'economia e l'occupazione».

«Oggi le nostre città, e le periferie in modo particolare - ha dichiarato in un intervento Silvia Costa, europarlamentare e presidente della commissione cultura ed educazione - richiamano con assoluta urgenza a nuovi investimenti, in termini di risorse ma anche di idee, progetti e soluzioni innovative». Quello dell'ambiente e dell'energia, è un tema «centrale al quale l'Europa riserva da sempre molta attenzione. L'innovazione introdotta da ogni idea, analisi e progetto in ciascuno di questi campi deve far riscontrare impatti positivi negli altri, indirizzando i suoi effetti ad un obiettivo unico il miglioramento delle qualità delle nostre società e della vita di tutti i cittadini».

I PROGETTI VINCITORI
Premio Solare Europeo 2014
Categoria amministrazioni pubbliche: Sidney

Nel 2008 l'amministrazione locale di Sydney ha avviato un dialogo con i residenti, le imprese, le organizzazioni e altri soggetti, chiedendo loro come avrebbero voluto che la città diventasse entro il 2030.
Il Master Plan "Sustainable Sydney 2030", basato sulle energie rinnovabili, vede la città impegnata nel trasformare in realtà la visione di una Sydney verde, connessa e globale.
Gli obiettivi: la riduzione delle emissioni di gas serra del 70%, al di sotto dei livelli del 2006; il soddisfacimento del 100% della domanda di elettricità con la produzione energetica locale entro il 2030.
La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili senza emissioni di carbonio (con l'utilizzo prevalente di energia solare ed eolica) è destinata a coprire il 30% del fabbisogno energetico della città, mentre impianti di tri-generazione (fresco, calore ed energia), alimentati a gas - anche rinnovabile prodotto dai rifiuti - e piccole centrali diffuse perfino negli edifici, copriranno il restante 70% del fabbisogno. Durante il mandato di questo Consiglio Comunale, l'intero fabbisogno di elettricità e di energia per riscaldamento e raffrescamento del centro di Sydney verrà gradualmente coperto con fonti rinnovabili, come previsto dal piano energetico.
Il Master Plan energetico, attingendo a risorse interne alla città e regionali, definisce azioni concrete, e mostra nel dettaglio quali siano le fonti rinnovabili disponibili, il costo degli impianti di trasformazione e le loro modalità di impiego.

Categoria architettura, costruzioni e urbanistica: Restauro e recupero di una fattoria storica con criteri passivi a Weikersheim-Schäftersheim, Klärle Gmbh, Germania
Il complesso "Hof 8" dalla Kläre GmbH, è composto da tre edifici separati.
I moduli fotovoltaici, con un'estensione di 550 mq ed integrati nelle falde dei tetti, insieme ad una pompa di calore geotermica, forniscono tutta l'energia necessaria a coprire il fabbisogno degli edifici e di una stazione di ricarica per veicoli elettrici. Due piccoli impianti eolici aiutano in caso di carenza di approvvigionamento.
L'elettricità in eccesso viene inoltre immessa in rete.
Il fabbricato che ospitava il fienile è stato convertito in un Centro per la nascita rivolto a donne incinte, finalizzato alla pratica ostetrica; il cortile ospita la nuova sede della Klärle GmbH che ha creato nuovi posti di lavoro; nel terzo edificio sono stati realizzati due appartamenti che rispondono specificamente alle esigenze di persone anziane. Il progetto della Klärle GmbH ha saputo dimostrare in pieno come l'energia rinnovabile possa divenire uno strumento utile anche nella trasformazione di grandi proprietà in edifici "energy plus" con alte caratteristiche estetiche.

Categoria imprese industriali e commerciali: Conversione dell'energia da moto ondoso Enel Green Power and 40South Energy, Italia
R115 è la macchina marina con una capacità nominale di 150 kW, per la produzione di energia elettrica dalle onde marine.
Dal 2012, 40South Energy ha stretto una partnership con la società per le energie rinnovabili Enel Green Power a supporto della distribuzione su larga scala del suo R115 e delle versioni successive e sempre più potenti della sua innovativa tecnologia Wave Energy Converter. L'obiettivo della partnership è stato quello di accelerare la diffusione di questa innovazione combinandola con l'esperienza globale di Enel Green Power nella costruzione e conduzione degli impianti con una vasta gamma di tecnologie per l'energia rinnovabile. L'R115 Wave Energy Converter è il primo dispositivo nel Mar Mediterraneo ad essere inserito in un registro nazionale pubblico per i dispositivi marini (ovvero nel "Registro Italiano" per gli impianti di energia con una capacità compresa tra 60 kW e 5 MW nella categoria "Oceanic Plant Type").
Il design innovativo della tecnologia R115 presenta molti più vantaggi rispetto alle attuali tecnologie di conversione dell'energia da moto ondoso, quali ad esempio:
• rapidità di installazione e disinstallazione, basso costo di investimento iniziale, costi di manutenzione ridotti;
• nessun pericolo per la navigazione;
• impatto ambientale trascurabile;
• la manutenzione può essere effettuata sulla superficie senza l'intervento di subacquei • facilità di manutenzione ordinaria, che può essere fatta da parte dei dipendenti locali di navi da pesca contribuendo così a sostenere la comunità locale e la pesca stessa
• dimensioni relativamente piccole (150 kW) e un funzionamento e una manutenzione rapida e facile lo rendono adatto ad un'integrazione alla rete in piccoli insediamenti costieri, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Per tutti questi motivi, l'R115 Wave Energy Converter rappresenta un contributo significativo alla diffusione delle energie rinnovabili.

Categorie imprese industriali e commerciali: Edificio dell'industria Flumroc Ag, Svizzera
L'edificio amministrativo della Flumroc AG è stato ristrutturato nel 2013. Grazie ad un isolamento termico ottimale (con valori di trasmittanza compresi tra 0,09 e 0,12 W/m2K), il fabbisogno energetico totale è stato ridotto del 71% ed è passato da 340.000 kWh/a a 99.100 kWh/a. Con i suoi prodotti innovativi di lana di roccia, la Flumroc AG sta promuovendo un cambiamento nel settore energetico. Inoltre, si distingue anche come esempio per l'impiego efficiente del potenziale energetico nel settore amministrativo ed industriale e dimostra come la produzione solare può generare un surplus di energia elettrica a costi ragionevoli.
Sul tetto dell'edificio è stato installato un impianto fotovoltaico monocristallino che riesce a produrre 73.000 kWh/a e copre il 64% del fabbisogno energetico totale dell'edificio. Il restante 36% proviene da un impianto fotovoltaico integrato nella facciata dell'edificio.
I due impianti producono 114.000 kWh/a, generando un surplus di energia da fonte solare (di 14.900 kWh/a) che garantisce un auto approviggionamento energetico dell'edificio amministrativo pari al 115%. È interessante sapere che il surplus di energia elettrica solare prodotto dall'edificio, invece di essere immesso in rete, è soprattutto impiegato per alimentare le unità di controllo e di monitoraggio della vicina fabbrica Flumroc. Al contrario, l'edificio amministrativo ottiene 66.000 kWh l'anno di energia termica dalla fabbrica (dal calore generato come sotto-prodotto nella produzione industriale della lana di roccia).

Categoria amministrazioni locali o regionali e associazioni: "Energy landscape di Hollich" (paesaggio energetico), Germania

La storia dell'Energy Landscape di Hollich si basa su una stretta cooperazione e fiducia reciproca tra la municipalità, gli imprenditori locali, gli agricoltori e i cittadini di Hollich e Steinfurt.
L'idea è nata nei primi anni '90 con i primi progetti eolici e di biogas. Oggi, l'Energy Landscape Hollich è sulla strada giusta per poter sfruttare a pieno le potenzialità offerte dalle energie rinnovabili. L'Energy Landscape Hollich, una zona rurale del distretto di Steinfurt, promuove la rivoluzione energetica decentrata locale ("Energiewende"). Le innovazioni includono un grande parco eolico finanziato da circa 220 cittadini e uno dei primi impianti di biogas della regione, gestito dai suoi proprietari che sono circa 50 agricoltori locali.
Ciò ha portato alla realizzazione di una conduttura per il trasporto di biogas, probabilmente la prima in Germania. Questo impianto fornisce calore a numerosi edifici attraverso centrali di cogenerazione satellite. Inoltre, sono stati creati una piscina pubblica, una società di servizi energetici con 34 dipendenti e una cooperativa comunale per la gestione dell'energia. Per soddisfare le esigenze di circa 21.000 case sono sufficienti circa 72 milioni di kWh all'anno di energia elettrica. Inoltre, viene generata energia termica per circa 500 abitazioni utilizzando sistemi di cogenerazione (circa 8,7 milioni di kWh/a), attraverso i quali si ottiene una riduzione di circa 50.000 tonnellate di emissioni di CO2. La forza trainante di questa rivoluzione energetica è data dalla collaborazione dei residenti locali e dei partner di Hollich.

Categoria trasporti e mobilità: Camion elettrico con impianto fotovoltaico Coop, Svizzera
Dal gennaio 2014, la più grande azienda svizzera di vendita al dettaglio e all'ingrosso Coop utilizza un camion elettrico da 18 tonnellate con un impianto fotovoltaico da 3 kWp collocato sulla copertura del veicolo, con cui svolge la consegna delle merci ai suoi supermercati a Zurigo e nei dintorni. Rispetto ad un camion da 18 tonnellate con motore diesel, che consuma 30 litri di gasolio ogni 100 km, ovvero 300 kWh, il camion elettrico della Coop ne consuma solo 130 kWh. Grazie al recupero di energia e all'integrazione dell'impianto fotovoltaico, viene risparmiato il 25% del consumo di energia, pari a 30 kWh.
Il camion elettrico con due motori ad alta efficienza da 150 kW (200 CV) consuma solamente 100 kWh ogni 100 km, pari a circa 10 litri di gasolio equivalente. Con un'autonomia massima di 240 km al giorno, il veicolo elettrico è perfetto per le consegne interne alla città e su scala regionale. Durante il tragitto del veicolo, l'impianto fotovoltaico produce parte dell'energia elettrica necessaria per i motori e per l'unità di raffreddamento, aumentando così l'autonomia del camion. Rispetto ad un camion diesel, il costo di acquisto del veicolo è doppio, i costi operativi risultano essere pari ad un quinto grazie al ridotto consumo di energia, ai bassi costi di manutenzione e riparazione, nonché all'esenzione dal pedaggio svizzero sul trasporto delle merci. Inoltre, mentre un camion a gasolio emette 100 kg di CO² ogni 100 km, il veicolo elettrico è completamente privo di emissioni di CO².

Categoria cooperazione: Radio Pacis, Uganda
Radio Pacis è stata fondata nel nord dell'Uganda nel 2005 ed è la più grande tra le stazioni radio non commerciali del paese. Le trasmissioni sono in inglese e in diverse lingue locali. Radio Pacis informa ed educa gli ascoltatori in zone rurali. Più volte a settimana gli operatori visitano aree remote del paese e raccontano gli sviluppi politici e culturali dei villaggi e delle città. Per ridurre al minimo i costi operativi e garantire la sostenibilità, Radio Pacis ha installato il suo primo impianto fotovoltaico nel 2009 con più moduli fotovoltaici connessi direttamente alla rete elettrica pubblica. Oggi, Radio Pacis è in grado di soddisfare il proprio fabbisogno energetico e di immettere in rete il surplus di energia elettrica prodotta.
Questo assicura il finanziamento a lungo termine della stazione radio e fornisce, allo stesso tempo, benefici per la comunità locale. Anche il presidente ugandese Yoweri Museveni ha vissuto lo spirito pionieristico di Radio Pacis, durante la sua recente visita al progetto. Ispirati dalle idee di Radio Pacis, molti ugandesi stanno valutando la possibilità di perseguire percorsi simili. In qualità di pioniere in Uganda, Radio Pacis è all'avanguardia nella trasmissione di notizie sulle potenzialità offerte dalla produzione diffusa di energia da fonte solare a tutti i cittadini.

Categoria premio speciale all'impegno personale: Giorgio Hefti, Tritec Ag, Svizzera
Dopo la sua formazione come perito meccanico e l'ulteriore qualifica di ingegnere elettronico, Giorgio Hefti ha promosso l'installazione di uno dei primi impianti fotovoltaici in Svizzera nel 1987. In seguito, ha frequentato il "corso di laurea intensivo per le PMI" presso l'Università di San Gallo e si è laureato nel 2003. Nel corso del progetto "MEGA-WATT" con Markus Real, sono stati realizzati 333 impianti fotovoltaici da 3 kW e dopo il Tour de Sol (1985-1995), il fotovoltaico si è diffuso nel settore dell'edilizia svizzera su larga scala. Nel 1993, Giorgio Hefti ha costituito la società TRITEC AG con due partner, rilevandola poi nel 1995. TRITEC è specializzata in impianti fotovoltaici e ha partecipato alla realizzazione di più di 15.000 impianti in tutto il mondo, con una capacità di circa 400 MW.
Dal 2000, l'azienda ha sedi in Europa, Nord e Sud America e Africa. In collaborazione con i suoi 1.500 partner TRITEC ha realizzato oltre 5.000 progetti solari nel 2013. I progetti del gruppo TRITEC includono la più grande installazione al mondo di fotovoltaico integrato ossia quella del tetto dello Stade de Suisse di Berna (European Solar Prize 2005) e diversi impianti integrati in facciata realizzati a Basilea. Inoltre, TRITEC ha sviluppato prodotti intelligenti per la progettazione, il dimensionamento e il collaudo di impianti solari e sistemi di assemblaggio intelligenti.

Premio Solare europeo 2014, Sezione italiana
Categoria associazioni, imprese industriali, università e ricerca: Pyramid lab k2 Nepal - Ardito Desio - Top recycling mission 2013

Costruito nel 1990, il laboratorio "Piramide Ardito Desio" a 5050m del monte Everest nel Nepal, rappresenta un simbolo universalmente riconosciuto per lo studio dei cambiamenti climatici ed ambientali, della medicina e della fisiologia umana in condizioni estreme della geologia, della geofisica e dei fenomeni sismici. Il Comitato EvK2 CNR insieme al NAST( Nepal Accademy of
Science and Technology) coordina tale struttura che ha dato vita a 520 programmi ed a 220 ricercatori provenienti da molte parti del mondo. La struttura architettonica piramidale con base quadrata di 13m di lato e 8.40 di altezza, attraverso tecnologie di produzione e di accumulo solari è totalmente autosufficiente sia dal punto di vista termico che elettrico. La gestione dell'efficienza energetica di strumentazioni sempre più sofisticate ha reso necessaria un'operazione di sostituzione delle attuali tecnologie.
Il Consorzio COBAT con EnK2CNR /Vipiemme Solar/Fiamm e il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, ha organizzato la " Top recycling mission 2013 " esempio pilota di una delicata operazione di fine ciclo ambientale in contesti naturali fragili.
Attraverso l'approvvigionamento e la sostituzione di 120 pannelli Vipiemme Solar per 66mq e con produzione di 9kW; 126 batterie Fiamm di accumulo gel e gel-acid. Infine 48 batterie e 60 pannelli smontati ancora funzionanti per uso residenziale vengono regalati ed installati in una nuova "Stazione Solare Comunitaria" per fornire energia elettrica al limitrofo villaggio di Dinboche nella Valle del Khumbu. Quanto ai materiali rimanenti: le batterie acide esaurite vengono inviate al riciclo in territorio nepalese, mentre i pannelli ritornano via mare in Italia.

Categoria architettura, costruzioni e urbanistica: Nzeb urban planning "Terra cielo" di Niccolo Aste e Claudio Delpero
Il complesso residenziale TerraCielo è stato concepito e realizzato secondo i criteri NZEB (Nearly Zero Energy Building), anticipando, di oltre un decennio, i futuri vincoli normativi e diventando così un punto di riferimento per l'alta qualità costruttiva, l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. Seguendo un processo di progettazione integrata, che ha unito competenze imprenditoriali, professionali e scientifiche, gli aspetti di efficienza energetica e sostenibilità sono stati studiati fin dalle prime fasi di elaborazione del progetto architettonico, al fine di consentire la realizzazione di un organismo edilizio capace di ridurre drasticamente gli impatti ambientali. Per concretizzare gli obiettivi prefissati, la progettazione tecnologica è stata supportata da simulazioni energetiche in regime dinamico, in grado di prevedere con accuratezza i comportamenti di differenti possibili combinazioni involucro-impianti e di individuare le migliori soluzioni applicabili. La morfologia del complesso è stata studiata accuratamente per ottimizzare l'interazione con il contesto climatico e l'involucro edilizio è stato concepito come un vero e proprio sistema d'interfaccia tra l'ambiente interno e quello esterno. Il sistema di climatizzazione così selezionato, basato su una pompa di calore geotermica connessa ad un grande scambiatore di calore nel terreno, è in grado, inoltre, di coprire il fabbisogno per riscaldamento e raffrescamento sfruttando l'elettricità prodotta da un impianto fotovoltaico integrato negli edifici, minimizzando così il fabbisogno di energia primaria dell'insediamento.


© RIPRODUZIONE RISERVATA