Progettazione e Architettura

Agli under 40 Dgt Architects la nuova sede «zero emissioni» dell'Ipes di Bolzano

Alessia Tripodi

Lo studio internazionale con sede a Parigi vince il concorso bandito nel 2013 dall'istituto altoatesino - Legno e vetro per un'edificio multipiano in classe A che dialoga con il paesaggio

Gli under 40 dello studio parigino DGT Architects realizzeranno la nuova sede dell'Istituto di edilizia sociale (Ipes) di Bolzano. Il team internazionale - guidato dagli architetti Lina Ghotmeh, Tsuyoshi Tane e Dan Dorell (ques'ultimo di origine italiana e laureato al Politecnico di Milano) - ha vinto infatti il concorso lanciato nel novembre 2013 dallo stesso istituto per l'unificazione della sede, tramite il recupero e l'ampliamento della «vecchia» struttura di Via Milano 2 (clicca qui ). Nato nel 2006 a Parigi, lo studio internazionale di progettazione ha già all'attivo numerosi riconoscimenti, tra cui il recente secondo posto nella gara per il Velodromo Vigorelli di Milano e l'entrata tra i finalisti nella concorso per lo stadio Olimpico di Tokyo 2020 vinto da Zaha Hadid.

Multipiano zero emissioni
Obiettivo del bando di concorso Ipes era la ricerca di soluzioni ad alte prestazioni «green» per realizzare nuovi uffici più funzionali ed ecosostenibili. Il progetto firmato DGT prevede un edificio in classe A a zero emissioni di Co2 e senza uso di combustibili fossili grazie alla geotermia, ai pannelli solari, a un buon isolamento termico e all'uso di pompe di calore per mantenere bassi i costi di funzionamento di quello che, dicono i progettisti «potrebbe diventare il primo edificio multipiano in legno e senza emissioni di C02 in Italia», alimentato quasi esclusivamente con energia da fonti rinnovabili.
Legno e vetro sono gli elementi che caratterizzano il progetto, che dialoga e si integra con il paesaggio «diventando letteralmente parco»: le facciate totalmente trasparenti lasciano infatti intravedere all'esterno i pilastri in legno a sezione circolare della struttura che richiamano la presenza degli alberi circostanti.
La nouva sede é formata da due strutture indipendenti composte dalla sede esistente e dalla nuova estensione in legno e vetro. Quest'ultima è composta da una struttura in legno lamellare fuori terra e una struttura in cemento nei nuovi piani sotterranei e nelle fondazioni.
Un sistema di raffrescamento passivo d'estate e di isolamento/riscaldamento passivo d'inverno sarà garantito dalla doppia pelle e dalla creazione di una camera d'aria che si sviluppa tutto intorno all'edificio.
Il progetto è stato recentemente ospitato a Salerno nella mostra dedicata ai progetti Italiani innovativi in legno «Extreme Wood» allestita in occasione del Gate, il festival dell'architettura promosso da NewItalianBlood ed è attualmente esposto nella sede dell'Ipes di Bolzano, dove rimarrà fino al 31 dicembre prossimo.

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Lo studio
Dorell, Ghotmeh e Tane hanno fondato 8 anni fa nella capitale francese lo studio DGT - unendo le competenze acquisite lavorando con grandi nomi dell'architettura come Renzo Piano e Jean Nouvel - e attualmente collaborano con una squadra internazionale di 14 architetti ed esperti in diversi campi disciplinari. Lo studio si è affermato a livello internazionale con il progetto del Museo Nazionale in Estonia, attualmente in costruzione, e con diversi altri progetti innovativi. Tra i riconoscimenti ottenuti c'è il Najap ‘07-08 – Premio d'Architettura istituito dal Ministero francese della Cultura, il premio Rassegna Lombarda di Architettura nel 2008, A+ Award 2012, Red Dot Award 2013 e due premi del Milan Design Award 2014 per il progetto "Light is Time" presentato alla Triennale di Milano lo scorso aprile.


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