Progettazione e Architettura

Parigi lancia un bando per riqualificare 23 siti cittadini

Mariagrazia Barletta

Con «Reinventer Paris» si apre la caccia a progetti doc per rinnovare edifici, industrie dismesse, architetture di pregio - Per i vincitori possibilità di realizzare direttamente la proposta

L'amministrazione di Parigi lancia un appello ai professionisti di tutto il mondo per rigenerare 23 siti cittadini. La sfida è far rivivere i luoghi selezionati: edifici, terreni, architetture di pregio, spazi urbani pubblici, industrie dismesse, attraverso progetti d'eccezione che rispondano alla duplice esigenza di innovare e di soddisfare i bisogni, in continua evoluzione, legati al vivere quotidiano. I luoghi prescelti sono di proprietà della città di Parigi o di suoi partner e per ciascuno è aperta una competizione strettamente legata alla realizzazione del progetto vincitore.
Lanciando il motto «Reinventer Paris», la capitale francese pubblica un bando per selezionare, per ciascun sito individuato, il migliore e più innovativo progetto di rigenerazione urbana partecipata, con l'obiettivo di attuarlo in tempi brevi. Nessun premio in denaro, le regole della competizione prevedono per i vincitori la possibilità di realizzare direttamente la proposta, acquistando o prendendo in affitto terreni o immobili. Prioritario è l'ascolto dei cittadini che devono poter partecipare alla definizione dell'idea progettuale.
«La concezione del vivere insieme evolve, la cellula familiare si rimodella, i modi di lavorare, di consumare, di spostarsi, di divertirsi cambiano e trasformano il rapporto collettivo ed individuale nel tempo e nello spazio», viene spiegato nel bando. Ed è per questo che «l'autorità pubblica deve adattarsi e creare le condizioni per attirare le innovazioni e gli innovatori del mondo intero». Si tratta di mobilitare energie, mettere insieme competenze distinte, per rispondere ai nuovi modi di vivere in modo innovativo.

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Innovare
I progetti devono individuare le potenzialità nascoste dei siti, prendendo in considerazione gli obiettivi che la capitale francese individua come prioritari, tra questi: rafforzare la cosiddetta «mixité» sociale e rispettare l'ambiente mettendo in atto i principi del costruire sostenibile.
In vetta ai criteri che determineranno la scelta del vincitore vi è poi l'innovazione. «L'obiettivo non è innovare su tutti i fronti, ma ricercare, in ciascun sito, l'innovazione più adatta a far emergere soluzioni all'avanguardia», spiega Jean-Louis Missika, vicesindaco di Parigi e responsabile della pianificazione urbanistica, dell'architettura, e dei progetti del «Grand Paris».
L'innovazione potrà investire diversi aspetti. Potrà riguardare l'uso degli spazi, il modo di valorizzare il patrimonio cittadino ed essere applicata ad aspetti sociali, anticipando nuovi modi di vivere. A spiegare il concetto è ancora il vicesindaco: «Anzitutto innovare le funzioni, concependo edifici polivalenti, mutevoli, intelligenti. Le mutazioni rapide e i modi di vivere dei cittadini richiedono innovazioni nel modo di abitare, facendo emergere spazi di convivialità condivisi; nel modo di lavorare, grazie al coworking, al telelavoro, agli incubatori di ultima generazione; infine nel modo di fare commercio attraverso showroom condivisi, fablab e negozi effimeri». L'invito è anche ad «inventare nuovi servizi adatti alle esigenze legate alla salute e all'invecchiamento della popolazione». L'innovazione potrà riguardare, inoltre, le modalità di gestione dei progetti, le forme di partenariato e di concertazione, le modalità di finanziamento.
Per far fronte a tali esigenze i partecipanti sono invitati a costruire un network e a raggruppare più competenze per metterle al servizio del progetto. I team potranno riunire più attori interessati ad attuare e a partecipare al programma, quali: architetti, artisti, designer, investitori, ricercatori e start-up, per affrontare la sfida.

La procedura
Ciascuna équipe ammessa a partecipare dovrà presentare un progetto innovativo e un'offerta di acquisizione dei siti per i quali decide di partecipare. Bisognerà anche dimostrare di essere in grado di garantire la fattibilità della proposta. I team dovranno inoltre possedere competenze in progettazione architettonica, strutturale, impiantistica e paesaggistica e in progettazione sostenibile. I gruppi vincitori dovranno infatti occuparsi dello sviluppo del progetto in tutte le sue fasi, compresa la realizzazione.
Per partecipare è necessario inviare una manifestazione di interesse entro il 31 gennaio 2015. Si tratta di realizzare un dossier (in inglese o in francese) contenente una lettera di intenti, che comprenderà la presentazione del team, una relazione per dimostrare la comprensione degli obiettivi del concorso e delle problematiche del sito, l'individuazione di indirizzi innovativi che possono essere sviluppati e una previsione sulle modalità di finanziamento. I gruppi prescelti saranno invitati a presentare un progetto insieme ad una prima offerta economica – che verrà poi dettagliata in un secondo step - per l'acquisizione dei siti.
Tutta la documentazione è disponibile sul sitowww.reinventer.paris


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