Progettazione e Architettura

«Earned value» e analisi top-down:
gli strumenti per tenere sotto controllo i costi

Antonio Ortenzi

Nato in America l'earned value method, è stato imposto, dal '94, per tutti i progetti finanziati dal Governo, e nonostante la sintesi e la chiarezza di questi indici, sono ancora poche le aziende in Italia che applicano questa logica

Tutte le imprese, dalle più grandi alle più piccole, coglierebbero un beneficio dall'utilizzo di un sistema di controllo dei costi di cantiere, poiché senza di esso non si riescono a identificare per tempo rischi e problemi, correggendoli in tempo.

Come abbiamo detto nei precedenti articoli la creazione di un budget iniziale è fondamentale perché dovrà essere messo a confronto con il consuntivo per il controllo periodico degli scostamenti. In seguito durante l'esecuzione di un lavoro i ricavi effettivi saranno monitorati attraverso i Sal (stati di avanzamento lavoro), documenti ufficiali di avanzamento lavori. È opportuno per un'impresa tenere sotto controllo anche i Sil (situazione interna lavori), documenti interni non ufficiali, solitamente mensili, che rappresentano il ricavo corrispondente alla produzione realizzata, ottenuto attraverso la valorizzazione dei lavori eseguiti, e le quantità date dal libretto delle misure.

La determinazione dei costi invece avviene attraverso la contabilizzazione dei rapportini di manodopera e attrezzature, dei subappalti, e dei Ddt materiali, che deve essere fatta, nel migliore dei casi, quotidianamente, per tenere sotto controllo la produzione in tempo reale.
Fondamentali sono quindi i rapportini che identificano le ore e i costi del personale o delle attrezzature, per determinarne l'incidenza dei costi di produzione. Si compilano solo per i costi diretti (materiali – attraverso le bolle –, manodopera, automezzi/attrezzature e subappalti).
Attraverso la raccolta di tutte queste informazioni è possibile fare un'analisi di commessa (analisi a cascata) e applicare la metodologia per eccellenza che gestisce in maniera efficace il processo di monitoraggio e controllo: l'Earned Value Method. L'earned value si basa sulla lettura di semplici indicatori che forniscono informazioni essenziali.

I più rilevanti sono:
Cv (cost variance), se è positivo, significa che i costi previsti per realizzare il lavoro erano superiori a quanto è stato realmente speso per realizzare la stessa quantità di lavoro, quindi si sta risparmiando. Se negativo si sta spendendo di più;
Sv (schedule variance), se è positivo, significa che si è in anticipo rispetto al piano iniziale, se è negativo, il progetto è in ritardo rispetto al previsto;
Spi rappresenta la velocità di esecuzione del progetto, ed è formato da un indice che oscilla intorno al valore 1. Se è maggiore di 1 il progetto è in anticipo rispetto alla schedulazione. Supponiamo che l'indice sia 1,5, ciò comporta che il progetto ha realizzato l'1,5% di lavoro in più rispetto a quello previsto. E quindi se la tendenza continua, il lavoro avrà una durata inferiore;
Cpi rappresenta la velocità di spesa del progetto, anche questo indice deve essere maggiore di 1. Supponiamo sia 1,5, significa che per ogni 150 euro di budget, il progetto ne sta spendendo 100 per fare lo stesso lavoro.

Nato in America l'earned value method, è stato imposto, dal '94, per tutti i progetti finanziati dal Governo, e nonostante la sintesi e la chiarezza di questi indici, sono ancora poche le aziende in Italia che applicano questa logica, eppure leggendo l'articolo crediamo che moltissime imprese di costruzioni producano i documenti citati (rapportini, Sal, avanzamento dei subappaltatori, raggruppamento dei Ddt), ma pochi poi riescono, per carenza di metodologia a raggruppare queste informazioni per renderle omogenee.

Si è fatto riferimento ai vantaggi che possono ottenere le imprese. È altresì vero che trattandosi di costi, tale metodo risulterebbe auspicabile per i committenti. I soggetti economici infatti devono tenere sotto controllo sempre tre dati economici: ricavi, costi, utile. Al contrario le stazioni appaltanti debbono monitorare solo i costi: quindi questa metodologia risulterebbe di più facile applicazione.

Concludendo possiamo affermare che si può migliorare solo ciò che si misura, lo strumento del controllo e monitoraggio dei costi, aiuta a misurare tutte le varianze di un cantiere, di conseguenza a correggerlo ove ce ne fosse bisogno.

Questo articolo è il quinto di una serie: i precedenti ai seguenti link.
IMPRESE, GUIDA ALLA PIANIFICAZIONE PER AUMENTARE I MARGINI
COSTI OPERATIVI: LE REGOLE PER NON SFORARE IL BUDGET

LAVORI SOTTO CONTROLLO: IL RAPPORTO TRA COSTI RICAVI E UTILE
L'INNOVAZIONE PASSA (ANCHE) PER IL CONTROLLO DEI COSTI


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