Progettazione e Architettura

Racconti di periferia, il Campidoglio premia i migliori temi di maturità ispirati a Renzo Piano

Alessia Tripodi

Consegnati a Roma i riconoscimenti voluti dal ministero dell'Istruzione e dal Comune capitolino per promuovere l'educazione alla cittadinanza attiva

Sono tre studenti degli istituti romani Aristofane, Dante Alighieri e Falcone-Pertini i vincitori del premio per il miglior tema di maturità ispirato al «Il rammendo delle periferie», l'articolo di Renzo Piano pubblicato lo scorso 26 gennaio sulla Domenica de Il Sole 24 Ore con il quale l'archistar e senatore a vita ha raccontato G124 (clicca qui ), il suo gruppo di lavoro per le città che a Palazzo Giustiniani raccoglie giovani architetti pagati con il suo stipendio da parlamentare.
Il premio, consegnato a Roma, punta a responsabilizzare gli studenti all'esercizio di cittadinanza attiva, presa in carico della città e delle periferie. Una giuria qualificata - composta dall'attore e regista Ascanio Celestini, dagli architetti del G124 di Piano, dallo scrittore Marco Lodoli, da Suor Paola Pompei, da Della Passarelli (Sinnos), da un esponente dei "Poeti der trullo" e dagli attori Francesco Venditti e Edoardo Leo – ha analizzato i 120 elaborati dei temi della maturità 2014, che avevano ottenuto un punteggio da 13 a 15/15, inviati dalle scuole superiori di Roma. Alla premiazione - che ha rappresentato anche un momento di confronto tra i ragazzi, il Comune e il mondo della cultura sul caso di Tor Sapienza - hanno partecipato i tre istituti di provenienza degli studenti vincitori: il Dante Alighieri, l'Aristofane e l'Istituto di Istruzione Superiore Falcone-Pertini.

«Il premio – ha dichiarato l'Assessore allo Sviluppo delle Periferie Paolo Masini, ideatore del riconoscimento – ha rappresentato un'opportunità irrinunciabile, quella di disporre di un prezioso contributo che ci è provenuto da centinaia di giovani romani. Il percorso innescato dall'istituzione del Premio ci ha permesso di conoscere direttamente le loro riflessioni, ascoltare le loro suggestioni, le proposte, in alcuni casi anche le critiche, su un tema così nodale per la nostra città quale il recupero delle periferie. Il premio non vuole essere solo un appuntamento formale - ha aggiunto - ma l'occasione di accogliere quanto i giovani sentono e scrivono, nella pianificazione delle nostre future strategie politiche e mantenere permanentemente accesi i riflettori, sulle questioni relative alle aree suburbane della città. A partire dal caso Tor Sapienza, su cui siamo al lavoro».


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