Progettazione e Architettura

Milano, prima pietra per la sede Feltrinelli di Jacques Herzog

Massimiliano Carbonaro

La struttura vetrata si sviluppa come una lunga stecca di 188 metri e alta 32 metri con 1.224 finestre per una superficie verticale trasparente di oltre 10.000 mq

Dopo due anni dall'apertura dei lavori - era il novembre del 2012 quando cominciarono le attività preliminari seguite poi da un anno di scavi - finalmente siamo giunti alla posa della prima pietra per la struttura "Feltrinelli per Porta Volta". Il complesso architettonico voluto dall'omonimo gruppo editoriale è per Milano un edificio destinato a lasciare il segno visto che porta la firma dell'architetto Jacques Herzog dello studio Herzog & de Meuron.

I tempi dell'urbanistica sono lunghi così la presentazione della proposta iniziale del Piano integrato risale al dicembre del 2008 (era un area rimasta indietro dalla programmazione urbanistica del vecchio Prg e rientrante in gioco con la variante delle B2) e l'approvazione del Pii al dicembre del 2010. Poi l'avvio dei lavori resi complessi dalla bonifica bellica, smaltimento dei rifiuti, esecuzione di pozzi necessari dal punto di vista energetico. A una prima vista si tratta di un intervento di riqualificazione urbana, ma non è un semplice recupero: in gioco si trova un comparto compreso tra viale Pasubio e viale Crispi in pieno centro del capoluogo lombardo in un'area abbandonata da anni e vicina alla mondanissima Corso Como, non lontano dal nascente quartiere di Porta Nuova sull'area Garibaldi-Repubblica.

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La struttura architettonica vetrata per un complesso che come una lanterna si riempirà di luce con un design elegante e moderno si sviluppa come una lunga stecca di 188 metri e alta 32 metri con 1.224 finestre per una superficie verticale trasparente di oltre 10.000 mq. Il parco, che corre lungo l'intera estensione dell'edificio, avrà una superficie di 15.000 mq con 36 alberature ad alto fusto e 1 km di pista ciclopedonale. L'edificio è destinato ad ospitare oltre alla nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (nata nel 1949 e di grande rilevanza internazionale per gli studi sul movimento operaio) a livello stradale caffetterie, ristoranti e negozi, delineando una serie di nuovi spazi griffati dallo studio di architettura capace di aggiudicarsi nel 2011 il famoso Pritzker Prize.
"La ridefinizione di Porta Volta possiede un notevole potenziale strategico nel creare un impatto positivo in tutte le aree circostanti - ha dichiarato Jacques Herzog dello studio Herzog & de Meuron che ha firmato innumerevoli interventi in tutto il mondo, tra cui la Allianz Arena a Monaco di Baviera, la New Tate Gallery a Londra, lo Stadio Nazionale di Pechino, lo Young Memorial Museum di San Francisco - In questo senso, l'impegno preso dal Gruppo Feltrinelli ha un'importante dimensione urbana, che permetterà di consolidare e valorizzare la città di Milano. L'intervento di Porta Volta sarà un progetto intrinsecamente milanese. Con la loro scala – ha continuato l'architetto - struttura, ripetizione e composizione in edifici gemelli, essi riprendono i temi dell'urbanistica e dell'architettura milanese, che hanno lasciato in eredità una serie di edifici emblematici grazie ai quali la città di Milano è rinomata nel mondo". Il completamento dei lavori, a cura dell'impresa di costruzioni CMB Società Cooperativa – composta da 1.500 soci e oltre 800 dipendenti – è previsto per l'estate 2016. Le ampie vetrate garantiranno però l'isolamento anche grazie al rivestimento con una speciale pelle per proteggere dall'irraggiamento estivo. Per la climatizzazione invece si sfrutterà l'acqua di falda.
"Si tratta di un'opera – sottolinea Giuliano Pisapia Sindaco di Milano – che continua e integra il progetto complessivo di riqualificazione di un'area rilevante di Milano tra Porta Nuova e Porta Volta, nel rispetto della storia di quella zona. Questa riqualificazione inoltre permette di creare luoghi di aggregazione e di cultura, oltre che aree verdi. Un intervento che contribuirà a rendere Milano sempre più attrattiva".


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