Progettazione e Architettura

Calzolari (Cni Milano): «Competenze più garantite e valorizzate»

Giuseppe Latour

Il presidente dell'ordine degli Ingegneri di Milano - e presidente della neonata Agenzia per la certificazione delle competenze - spiega le ricadute pratiche della novità sui professionisti che operano sia nel pubblico, sia nel privato

«Il Consiglio nazionale degli ingegneri è il primo a fare un'operazione di questo tipo». Stefano Calzolari, presidente dell'ordine di Milano, guiderà la nuova Agenzia per la certificazione delle competenze degli ingegneri. E rivendica immediatamente l'originalità della proposta della sua categoria. Sottolineando con forza l'impatto che avrà su coloro che svolgono un lavoro dipendente: «In questo modo l'ordine diventa più attraente non solo per quelli che devono firmare i progetti ma per tutti gli ingegneri».

Presidente, ci spiega il funzionamento del sistema?
Prima della costituzione dell'Agenzia nazionale vi erano molti ordini che stavano già adottando volontariamente il sistema. Ora, con la creazione dell'Agenzia, questo modello è stato adottato da tutti. Gli ordini svolgeranno il ruolo di enti certificatori. L'Agenzia vigilerà sul fatto che qualunque qualificazione sugli iscritti sarà fatta, a livello ordinistico, sulla base di un modello che è identico da Palermo a Bolzano.

Concretamente, l'ingegnere andrà all'ordine e chiederà la certificazione?
Esatto. Bisogna precisare che gli ingegneri oggi svolgono mansioni e ruoli di ogni genere e tipo. Al Politecnico di Milano, per fare un esempio, ci sono più bioingegneri che ingegneri civili. Anche se va sottolineato un aspetto. L'albo continua ad essere il documento sacro e inviolabile che ogni ordine dovrà custodire, esattamente come prima. A questo si aggiunge una lista di ingegneri, che sarà periodicamente aggiornata, dove tutto quello che viene scritto sarà aggiuntivo alle normali informazioni dell'albo.

Cosa ci sarà in questo elenco?
Il professionista andrà all'ordine per chiedergli di essere testimone di quello che sa fare meglio. Compariranno il nome dell'iscritto, la sua specializzazione e anche il suo curriculum vitae. Con diverse conseguenze importanti…

Quali?
Penso alla formazione. Sarà possibile tagliare l'offerta formativa su misura del singolo iscritto, conoscendo le sue caratteristiche. Ma non solo.

Pensa all'incrocio tra domanda e offerta di lavoro?
Aumenta la nostra efficacia rispetto al mondo del lavoro, perché le notizie che riguardano gli iscritti non saranno più solo un nome e un cognome ma saranno dati verificati che riguardano il modo di lavorare di una persona. Per questo, puntiamo a intrattenere forti relazioni con chi ci potrebbe aiutare a mettere in rete queste informazioni: Governo, Pa, Confindustria, sindacati.

Cosa dice dei lavoratori dipendenti?
Stiamo verificando che questo tipo di certificazione interessa in maniera trasversale, sia ai dipendenti pubblici che a dipendenti privati, passando per i liberi professionisti. Con questa modalità l'ordine diventa attraente non solo per quelli che devono firmare i progetti ma per tutti gli ingegneri. A chi svolge un lavoro dipendente è utile avere una certificazione delle proprie competenze da spendere nel corso della carriera.


© RIPRODUZIONE RISERVATA