Progettazione e Architettura

Il premio In/Arch-Ance al nuovo teatro dell'Opera di Firenze firmato Abdr

Massimo Frontera

Assegnati i riconoscimenti ai vincitori del premio promosso dai costruttori edili dell'Ance e dall'Istituto nazionale di architettura

A un'importante opera pubblica - il nuovo teatro dell'Opera di Firenze - è andato il riconoscimento principale del premio In/Arch-Ance edizione 2014. A un'importante storica impresa italiana - la Colombo Costruzioni di Lecco - è andato un premio speciale. Premiate altre opere "simbolo" come l'interessante ristrutturazione interna della biblioteca Hertziana a Roma, raro esempio di recente innesto di architettura contemporanea nella città eterna, opera voluta da una istituzione culturale con sede in un importante edificio storico della Capitale. E poi un'affermazione di architetti italiani all'estero - con il Patronage laique a Parigi firmato da Mab Arquitectura (italiani "emigrati" a Barcellona) con i locali architetti francesi dello studio Laps. E ancora un bel complesso residenziale in una località turistica, Polignano a mare, frutto di una committenza privata allo studio della giovane Monica Alejandra Mellace. E ancora un attento innesto contemporaneo dello studio Kuadra in un palazzo storico di Caraglio (Cuneo), per la sede di una banca. Infine, la scuola primaria di Tomas Ghisellini per il comune bergamasco di Cenate Sotto.

La speranza e la qualità. Sono questi i due temi forti che accomunano opere, uomini e istituzioni - tra progettisti, committenti e imprenditori - tanto diversi nellle opere concepite e realizzate in luoghi lontani fra loro, da Parigi a Roma, Da Firenze a Milano, dalla provincia di Cuneo a quella di Bari a quella di Bergamo. Opere - si badi bene - che sono arrivate al traguardo del completamento. Architetture che hanno cessato di vivere sulla carta e hanno invece cominciato a ospitare uomini, donne, bambini. Per la conclusione di due di queste opere non è così tanto fuori luogo parlare di miracolo: il nuovo teatro dell'Opera di Firenze - tra quelle volute dal governo per celebrare i primi 150 anni della Repubblica - ha superato problemi di budget ed è arrivato al traguardo con ritmi di cantiere forsennati; e ha visto la luce solo grazie alla volontà dei governi nazionali che si sono avvicendati a Palazzo Chigi e alla collaborazione attiva del comune di Firenze. La scuola firmata da Tomas Ghisellini è frutto di un concorso di architettura; e non c'è bisogno di aggiungere altro.

Ma la qualità - elevatissima - caratterizza anche gli altri progetti selezionati dalla giuria presieduta da Giuseppe Roma, che ha passato al setaccio circa 150 opere segnalate alla commissione. Il complesso residenziale di Polignano a mare è una commessa privata che consentito di fare emergere le qualità progettuali della giovane Monica Alejandra Mellace, che ha ricevuto l'incarico quando aveva 32 anni. L'incarico non era semplice: l'impresa chiedeva il miglior inserimento possibile di volumi residenziali in un luogo anonimo e trascurato, chiedendo di «sviluppare un progetto capace di coniugare l'idea della casa vacanza con l'atmosfera dell'abitazione primaria, a due passi dal mare e dal centro di Polignano». La risposta è stata un complesso residenziale contemporaneo ma che però ha conservato consistenze materiche storicamente legate al luogo, come la pietra da taglio e l'intonaco bianco.

Con l'impresa Colombo Costruzioni non si è voluto solamente premiare una eccellenza italiana - questa impresa familiare è tra le poche realtà italiane ad aver superato il suo primo secolo di storia - ma idealmente anche l'impegnativo processo di trasformazione immobiliare che Milano è riuscita a realizzare, portando nel centro della città firme d'architettura famose e un soffio di modernità che avvicina la città alle capitale europee. Anche questo un segno di speranza e anche un modello da seguire indicato alle ingessate amministrazioni delle città italiane.

La scelta fatta congiuntamente da In/Arch e dall'Ance appare evidente, ma i promotori hanno voluto ugualmente sottolinearlo chiaro e forte «Attraverso le opere selezionate e premiate - si legge nella nota - In/Arch e Ance vogliono ribadire che alla crisi economica che stiamo attraversando, e che colpisce in modo particolare il mondo delle costruzioni, occorre reagire proponendo modelli progettuali nuovi, innovativi, efficienti, contestualizzati al nostro territorio, eredi della nostra storia, ricchi delle nostre migliori professionalità».

«Oltre al committente, direttore lavori, progettista l'impresa è fondamentale - ha ricordato il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti - ma quando le cose fanno bene, non c'è mai; ci si ricorda dell'impresa solo quando le cose vanno male. In questi progetti premiati c'è anche l'orgoglio di riscoprire la nostra voglia e capacità di fare bene i cantieri».

Tutte le gallery dei vincitori (link )


© RIPRODUZIONE RISERVATA