Progettazione e Architettura

Riqualificazione, a Bologna progettisti under 40 firmano il nuovo Opificio per la conoscenza

Francesca Oddo

Ai diverserighestudio l'incarico per il progetto finanziato con 10 milioni di euro dalla Fondazione Golinelli - Il centro nascerà nell'area ex Sabiem

Con un investimento di circa 10 milioni di euro la Fondazione Golinelli, attiva dal 1988 nella promozione della ricerca scientifica, aprirà presto l'Opificio Golinelli - Centro per la conoscenza e la cultura di Bologna. Il progetto è firmato dagli under 40 diverserighestudio (Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi, Gabriele Sorichetti), i quali, dopo aver ottenuto l'incarico diretto, sono già alle prese con il cantiere. L'Opificio insisterà su una superficie di 9.000 metri quadri all'interno dell'area ex Sabiem, rilevata da Marino Golinelli, presidente della fondazione e fondatore nel 1948 di Alfa Wassermann, oggi gruppo farmaceutico di respiro internazionale. La struttura originaria, una fonderia, sarà riqualificata e tornerà a vivere con una destinazione d'uso diversa: accoglierà tutte le principali attività formative, educative e culturali della Fondazione Golinelli. Il Centro, che sarà inaugurato a giugno 2015 e diventerà operativo a partire da ottobre 2015, si articola in padiglioni e strutture indipendenti, connesse da un sistema di passeggiate, giardini e piazze che ricalcano la configurazione dello spazio pubblico cittadino. Una città nella città, dunque, una maglia ariosa e articolata di edifici per la cultura all'interno del tessuto urbano.
Ad aggiudicarsi l'appalto, in seguito a una selezione alla quale hanno partecipato dieci imprese, è stata l'associazione temporanea costituita da Sapaba e Coop Costruzioni, per un importo pari a cinque milioni e 913 mila euro.

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Soddisfatta la committenza: «La Fondazione sta imboccando una fase di sviluppo e crescita che sarà avviata a tutti gli effetti con un rinnovato assetto, a partire dall'inaugurazione dell'Opificio Golinelli», ha dichiarato Antonio Danieli, direttore della Fondazione. E aggiunge: «L'Opificio e i programmi futuri configurano un'operazione culturale di portata nazionale. In Italia i giovani tra i 15 e i 24 anni senza lavoro sono il 44,2%. Il nostro impegno è teso a offrire nuovi ed efficaci percorsi educativi e formativi che aiutino la delicata transizione dei giovani all'età adulta».
Oltre ad ospitare attività di formazione e a promuovere tra i giovani la cultura imprenditoriale, il Centro ha in programma di organizzare incontri, laboratori e attività legate ai temi dell'Expo 2015.


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