Progettazione e Architettura

La scelta di Wip architetti: da studio ad azienda con professionisti manager

Massimo Frontera

Nato nel 2000, lo studio milanese Wip architetti, raccoglie i frutti di una strategia tutta puntata sull'evoluzione dello studio di architettura verso modelli organizzativi di tipo aziendale, con competenze manageriali dei soci

Collaborazioni pregiate - una per tutte, quella con Morphosis ed Eni per la trasformazione del centro direzionale a San Donato Milanese (in qualità di supporto locale durante la fase di sviluppo della progettazione) -; una struttura tecnica in grado di seguire il cliente dalla culla alla tomba; una rete di collaboratori sul territorio per superare la babele delle norme urbanistiche e dei regolamenti edilizi; la ferma convinzione che un buon management è condizione fondamentale per una buona architettura (e un buon fatturato). Da ultimo, la partnership con uno studio legale - unico caso nel suo genere finora in Italia - che formalizza l'apporto di servizi tecnici di architettura a una nuova società paritetica.

Questi gli elementi distintivi di Work in progress architetti (Wip architetti), tra le società di progettazione che più hanno puntato su un forte sviluppo del management al servizio di una clientela esigente e complessa. Una strategia che ha portato i suoi frutti. L'ultimo di questi è l'accordo - reso noto lo scorso settembre (ma in corso di formalizzazione in queste settimane) - per creareuna nuova societ√† insieme allo studio legale Scarselli e associati . Una scelta fatta per con l'obiettivo di proporsi ai clienti come soggetto unico in grado di rispondere a richieste di servizi sia di ordine legale sia - per quel che riguarda Wip - di ordine tecnico: dall'architettura ai rilievi, dalle norme antincendio alle regolarizzazioni edilizia e catastali, dall'urbanistica all'interior design.

L'evoluzione di Wip architetti, dal 2000 a oggi, è stata tutta indirizzata verso una forte centralizzazione delle funzioni di management, abbinate a una estesa rete di collaboratori sul territorio nazionale, come spiega l'architetto Nicola di Troia, fondatore dello studio di San Donato Milanese, insieme a Marco Splendore e Federico Barbero.

«Oggi siamo in 40 persone, tra personale fisso e contratti a progetto - dice Di Troia -. Abbiamo voluto dotarci di un responsabile finanziario della struttura, come c'è nelle aziende di altro tipo. È una scelta che abbiamo voluto fare. Si parla tanto di management degli studi professionali e per noi il management è centrale, fondamentale». Di Troia cita volentieri i contributi che lo studio ha dato (e continua a dare) alle iniziative della Bocconi per sviluppare tra gli studi di architettura la consapevolezza di una svolta nella gestione professionale dello studio.

«Questa crisi - prosegue Di Troia - ha fatto tanti cadaveri, ma ha anche spronato gli studi ad avere una visione diversa del mercato. In Italia ne abbiamo bisogno». Anche sull'immagine da dare all'esterno, lo studio ha fatto una scelta in controtendenza: «abbiamo voluto dare un nome che non contenesse riferimenti alle persone, perché vogliamo essere conosciuti come una società che fornisce servizi». Una scelta fatta anche per meglio dialogare con la clientela che si vuole intercettare: «bisogna relazionarsi con società strutturate», spiega Di Troia.

I tre soci fondatori hanno una forte intesa: «Ci conosciamo da 40 anni perché eravamo tre compagni di classe dalle scuole elementari: le nostre differenze sono diventate le nostre complementarietà».

Oggi lo studio ha un'area di progettazione diversificata in tre filoni: edilizia, urbanistica ed engineering (impianti). Poi c'è l'attività tecnica. «È quella che ci ha fatto conoscere dallo studio Scarselli», ricorda Di Troia: esegue due diligence, svolge pratiche catastali, segue gli adempimenti di sanatoria edilizia, assicura le certificazioni energetiche. Altre campi di attività dello studio sono l'interior design e il concept design, la direzione lavori e sicurezza. Altra attività è quella della prevenzione incendi.

L'aspetto fondamentale è copertura nazionale del territorio. C'è una sede stabile a Bari dedicata al mercato del Mezzogiorno. Ma soprattutto Wip architetti a puntato su una rete di collaudati e fidati collaboratori.

Oggi la società è presente anche all'estero, grazie a commesse con clienti internazionali. Con Eni, per esempio, lo studio ha un incarico per la progettazione di tutte le aree industriali dismesse nel nord Italia. Poi c'è un incarico di space planning degli immobili di Eni nel mondo, dall'Ucraina a Monaco, da Maputo a a Parigi.


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