Progettazione e Architettura

L'assessore Pasquali: «A Bolzano l'energia è un tema urbanistico»

Matteo Robiglio

Bonus, sviluppo a consumo di suolo zero e partecipazione: l'amministratore spoega la strategia di riqualificazione nella città altoatesina

Perchè a Bolzano l'energia è diventata un tema urbanistico?
Il piano Strategico 2015 e il Masterplan del 2007 hanno ribadito l'obiettivo di uno sviluppo a consumo di suolo zero. Il patto dei Sindaci ci chiede di ridurre le emissioni di CO2. Dobbiamo quindi intervenire sull'esistente, il costruito soprattutto recente, il patrimonio degli anni '60 e '70, obsoleto tecnicamente ma spesso anche come qualità abitativa e urbana. E' un patrimonio con molti proprietari: occorre quindi comunicare, partecipare, condividere.
La sensibilità diffusa è cresciuta nel corso degli anni, sostenendo questo approccio dal basso. Oggi concludiamo Epourban, ma in parallelo un altro progetto europeo ci sta permettendo di affrontare la riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico.

Come nasce il «bonus energia», 20% di cubatura in più per la riqualificazione energetica dell'immobile?
Il Masterplan ha guardato alla città in un'ottica integrata: non solo urbanistica. Non è un piano regolatore, è uno strumento complesso e intersettoriale che attuiamo attraverso Piani di Settore, Varianti al Piano Regolatore esistente e Piani di Riqualificazione in partenariato pubblico-privato, e attraverso regolamenti che modificano le regole del gioco per gli interventi diffusi, come il bonus. Che ha un valore simbolico, oltre che economico: è la concretizzazione del «bene comune» che creiamo con il risparmio energetico.

E funziona?
Negli interventi minori ci possono essere difficoltà - superabili - di tipo civilistico: viste, distacchi, ribaltamenti. Negli interventi maggiori invece è emerso un vero e proprio nodo urbanistico: le densità della città esistente, frutto dei piani degli anni '60, sono superiori a quelle oggi ammesse. Il bonus è quindi stimolato dal regolamento ma poi in alcuni casi non è ammesso dalle norme di zona - un tipico paradosso amministrativo. Ci stiamo lavorando con la Provincia, ma il vero obiettivo è di giungere ad un sistema perequativo comunale, che consenta di trasformare il bonus, nei casi in cui non è spendibile in loco - ad esempio nel centro storico - in un ingrediente di densificazione e mixité per la riqualificazione delle aree industriali.


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