Progettazione e Architettura

L'ingegneria rallenta a settembre ma nei 9 mesi è +26% per i valori

Alessandro Lerbini

Patrizia Lotti (presidente Oice): Il risultato del terzo trimestre ci conforta sulla possibile ripresa del mercato pubblico

Piccola battuta d'arresto per il mercato della progettazione a settembre. Dopo gli ottimi risultati di luglio e agosto, il mese scorso il mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura ha subito un rallentamento: gare per un valore di 20,0 milioni contro i 29,7 milioni di settembre 2013 (-32,7%). Nonostante il calo di settembre i nove mesi del 2014 si chiudono con un +26,5% in valore rispetto allo stesso periodo del 2013.

Secondo l'osservatorio Oice-Informatel, le gare emesse da stazioni appaltanti pubbliche per servizi di ingegneria e architettura rilevate a settembre sono state 246 (di cui solo 14 sopra soglia), per un importo di 20 milioni (11,1 sopra soglia, 8,9 sotto soglia), pari a un calo del 16% pe ril numero e del 32,7% per il valore (-43,2% sopra soglia e -12,8% sotto soglia).
I nove mesi dell'anno mostrano risultati comunque positivi: sono state bandite in totale 2.756 gare che, rispetto al 2013, diminuiscono del 4% nel numero (-6% sopra soglia e -3,9% sotto soglia) e raggiungono un valore complessivo di 390,8 milioni, con un aumento del 26,5% (+36,2% sopra soglia e +6,7% sotto soglia).

«Il risultato del terzo trimestre, +64,2%, – ha dichiarato l'ing. Patrizia Lotti, presidente Oice – ci conforta sulla possibile ripresa del mercato pubblico, ma prima di lasciarci andare a un facile ottimismo aspettiamo di vedere se i prossimi mesi consolideranno questa tendenza. Rimane infatti in tutta la sua evidenza la limitata disponibilità di risorse per il settore che ci auguriamo la prossima legge di stabilità possa iniziare a colmare, anche alla luce dei recenti tragici fatti di Genova. Sia in Liguria, sia nel resto d'Italia esiste infatti la necessità di interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico che non possono essere affrontati senza una adeguata progettualità e senza rapidi interventi. Quindi più risorse, ricorso al mercato e abbandono delle scorciatoie dell'in house; inoltre per garantire tempi certi, siamo dell'avviso che occorrerebbe valutare l'istituzione di sezioni speciali della magistratura amministrativa che possano decidere rapidamente eventuali ricorsi delle ditte appaltatrici. Potrebbe essere questa una soluzione – ha concluso l'ing. Lotti – peraltro adottabile per tutti gli interventi, anche per quelli previsti nello "Sblocca Italia", caratterizzati da urgenza».

Nell'insieme dei paesi dell'Unione europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nello stesso periodo un calo minore: -2,3%. Rispetto al totale delle gare pubblicate dai paesi europei il numero di quelle italiane rimane comunque molto modesto, solo il 2,2%. Si tratta di un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 33,9%, Germania 18,4%, Polonia 8,6%, Svezia 5,1%, Gran Bretagna 4,9%.

L'andamento delle gare miste di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), è ancora in campo positivo: il valore messo in gara nei nove mesi del 2014 cresce infatti del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2013, anche se il numero si riduce del 10%. Gli appalti integrati, considerati da soli, hanno un andamento migliore: crescono sia in valore, +37,9%, sia in numero, +10,8%. Il valore dei servizi di ingegneria e architettura compreso nei bandi per appalti integrati rilevati nel mese di settembre è stato di circa 5,3 milioni.


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