Progettazione e Architettura

Quando lo spazio si fa apprendimento: a Bolzano spazi fluidi per la scuola firmata Modus e bergmeisterwolf

Francesca Oddo

Nato da un concorso del 2008, l'ampliamento del polo nel comune di Ora di ispira al modello del «total learning landscape»

In controtendenza con i dati nazionali, ci sono luoghi in Italia nei quali la popolazione è in crescita, tanto che per ospitare il crescente numero di giovani alunni è necessario installare dei container per garantire a tutti l'accesso alla scuola elementare. È accaduto a Ora, in provincia di Bolzano, dove l'amministrazione comunale ha bandito nel 2008 un concorso di progettazione, aperto e in due fasi con preselezione, per l'ampliamento e la ristrutturazione della scuola elementare. Ad aggiudicarsi il primo premio di 14 mila euro sono stati ModusArchitects (che proprio in questi giorni ha vinto il Premio di Architettura Città di Oderzo 2014) e bergmeisterwolf architekten di Bressanone, ai quali è stato successivamente conferito l'incarico di progettazione.

Inaugurata nella scorsa primavera, la scuola è in funzione e il risultato appare più che convincente sotto diversi punti di vista: l'originalità del linguaggio compositivo, la capacità di inserimento nel contesto urbano come nuovo tassello della vita cittadina, i richiami al paesaggio naturale che circonda il piccolo centro, l'attenzione agli aspetti pedagogici legati allo spazio scolastico. Due nuovi plessi affiancano il volume preesistente d'inizio Novecento descrivendo una scena nella quale entrambi gli interventi, quello storico e quello contemporaneo, esprimono la propria individualità e al tempo stesso si mostrano sinergici: se la tonalità neutra e le geometrie pure adottate per i due nuovi corpi tende a sottolineare la memoria dell'edificio storico, allo stesso tempo la garbata declinazione sulle facciate di elementi decorativi rende i due nuovi corpi assolutamente originali e distinguibili. Una ghirlanda di foglie stilizzate in metallo bianco, che evoca la presenza di un ippocastano monumentale situato all'ingresso della scuola, avvolge i nuovi volumi donando loro carattere e unicità. Senza alcuna frattura, passato e presente dialogano e interagiscono.

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Gli interni sono stati concepiti secondo il modello del total learning landscape, al quale l'Indire, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa del Miur, che con una delegazione ha visitato la scuola, è sempre più sensibile. Lo spazio si trasforma esso stesso in uno strumento dinamico di apprendimento nel quale è possibile sperimentare la socialità, il confronto, lo scambio nell'ottica di una didattica collaborativa. «Durante il percorso progettuale ha avuto luogo una stretta collaborazione con l'amministrazione -spiegano gli autori del progetto- al fine di intrecciare concretamente un approccio didattico sperimentale con un'architettura di qualità. L'idea di base era di trasformare la scuola in uno spazio continuo di apprendimento dove l'autonomia del bambino stesse al centro; questo paesaggio di apprendimento è stato guidato da precise scelte architettoniche e pedagogiche (…)». Una dichiarazione di intenti che si traduce in spazi di incontro informali, ambienti aperti e luminosi, in una soluzione distributiva che scardina la rigidità dell'assetto tradizionale per approdare a una visione non più gerarchica dello spazio. «I corridoi, con le loro nicchie e gli spazi dilatati pieni di luce naturale, diventano luoghi abitati dagli alunni, permettendo un apprendimento in piccoli gruppi o da soli -continuano i progettisti-. Le due aule, l'aula di sostegno e il corridoio, che incorniciano continuamente il paesaggio esterno, comunicano fra loro tramite pareti scorrevoli, finestre e aperture». Lo spazio si rivela quindi fluido, disegnato per favorire il concetto di comunità e di interazione. Il legno, alternato ad alcune pareti in cemento grezzo sulle quali ritornano le foglie di ippocastano stilizzate, è il materiale che avvolge gli spazi interni, creando un'atmosfera calda, accogliente, familiare. Rivestimento termico a cappotto, serramenti con triplo vetro, teleriscaldamento sono le scelte adottate ai fini del risparmio energetico.

I crediti del progetto
Committente: Comune di Ora
Progettisti: MoDusArchitects, bergmeisterwolf architekten
Direzione lavori: Matteo Scagnol (MoDusArchitects)
Collaboratori: Marco Bianco
Cronologia: concorso 2008, progettazione 2009‐2011, cantiere 2011‐2014
Consulenti: Studio di Ingegneria Bergmeister ITB (statica, elettrico, sicurezza), Energytech (ingegneria energetica)
Superficie lorda esistente: 1.999 mq
Superficie lorda ampliamento: 2.087 mq
Costo complessivo: 5.594.453,22 €
Impresa costruttrice: Costruzioni Iobstraibizer s.r.l.
Foto: Oskar Da Riz


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