Progettazione e Architettura

Architettura partecipata a Milano: 11 progetti in corsa per piazza Castello

Massimiliano Carbonaro

In discussione c'è l'aspetto dello spazio antistante al Castello Sforzesco in vista di Expo 2015. E' possibile votare on line e inviare e-mail dettagliate

Dopo le sperimentazioni con le gare online messe a punto insieme all'Ordine degli architetti e che stanno dando i primi risultati, il Comune di Milano prova la via dell'architettura partecipata per arrivare a ridisegnare la centralissima Piazza Castello al centro di numerose discussioni cittadine dopo che ne è stata decretata la pedonalità.

In discussione c'è l'aspetto dello spazio antistante al Castello Sforzesco in vista di Expo 2015. Sul sito dell'amministrazione meneghina sono stati pubblicati undici progetti di architettura elaborati durante un percorso che ha impegnato questa estate un pool di studi chiamati a partecipare all'esperimento dalla Triennale di Milano. Nel dettaglio l'istituzione museale ha coinvolto lo Studio Albori, Guidarini&Salvadeo, Morpurgo De Curtis, Onsite Studio, Obr Open Building Research, Matteo Fantoni Studio, Park Associati, Piuarch, Attilio Stocchi, Urbana e Marco Zanuso. Tutto è iniziato quando a maggio scorso venne pedonalizzata l'area antistante il Castello scatenando numerose discussioni tra i detrattori e i fautori dell'operazione.

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Il Comune ha deciso di avviare un percorso di progettazione partecipata coinvolgendo appunto il Museo alla ricerca di un nuovo consenso ma anche di una nuova funzionalità dell'area che già ospita i due Expo Gate e che per la sua posizione si appresta a diventare durante la manifestazione internazionale un punto di attrazione per il fuori Expo. Il problema non è solo la sistemazione dello spazio sottratto alle auto, ma anche individuare nuovi utilizzi. "Ogni studio – ha commentato Maurizio Baruffi, capo di gabinetto del Comune di Milano – ha elaborato le sue idee che ora sono a disposizione per un dibattito con i cittadini.

È possibile votare online con il sistema delle stelline ma anche mandare mail dettagliate. Quindi partecipare al dibattito in aula consiliare e presso il Consiglio di zona. Infine è prevista una mostra in Triennale a novembre". L'obiettivo è arrivare in Giunta con un progetto condiviso con cui decidere, fra i parametri di giudizio che verranno applicati, oltre alla fattibilità, la sostenibilità economica, l'impatto sul contesto e la rapidità di esecuzione dei lavori, senza contare ovviamente le considerazioni formulate dai cittadini. La delibera che ha previsto la pedonalizzazione ha la scadenza il 31 ottobre 2015 mentre i due Expo Gate dovrebbero essere smantellati entro il 31 dicembre del prossimo anno. Questo non vuol dire che la proposta che sarà scelta per sfruttare la pedonalizzazione sia a tempo, adesso si deve decidere questa fase, poi si vedrà.

Per il futuro post Expo della piazza si pensa ad un percorso "più codificato – ha aggiunto Baruffi – magari seguendo la strada tracciata con le gare online messe a punto insieme all'Ordine degli Architetti. Intanto abbiamo l'esigenza di mantenere questo spazio pubblico funzionale, dignitoso, che sia sistemato per i fuori Expo e che rappresenti una bella vetrina in un'asse pedonale che va dall'Arco della Pace fino al Duomo. Certo quello adottato non è il percorso più semplice ma è sicuramente il più innovativo". Grazie anche al sostegno e alla partecipazione degli undici studi di architettura che in cambio di un rimborso minimo si sono cimentati nella rilettura di uno spazio diventato pubblico. Le soluzioni individuate dagli architetti sono le più varie e partono tutte dalla forte valenza storica della piazza, dalla presenza di un importante parte verde, dall'inserimento di nuovi utilizzi dedicati ai cittadini.


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