Progettazione e Architettura

Rebuild 2014, premiati due progetti che tagliano i consumi energetici

Mila Fiordalisi

Il complesso immobiliare San Nicolao in piazza Cadorna a Milano e l'antica casa padronale del 1560 Ca' Spineda a Montebelluna sono vincitori dell'edizione 2014

Il complesso immobiliare San Nicolao in piazza Cadorna a Milano e l'antica casa padronale del 1560 Ca' Spineda a Montebelluna, in provincia di Treviso, sono i progetti vincitori della seconda edizione del premio Rebuild 2014 indetto dall'istituto Fraunhofer Innovation Engineering Center ed Habitech e dedicato alla riqualificazione degli edifici in chiave ecosostenibile. "Questi progetti sono il meglio della riqualificazione italiana", commenta Julia Ratajczak dell'istituto Fraunhofer. "Sono esempi di una nuova direzione del mercato, che vogliamo indirizzare, come si dice in inglese, leed by example", aggiunge Alberto Ballardini, responsabile servizi edifici esistenti di Habitec.

Il complesso milanese degli anni '60, su progetto dello studio Pcmr si è aggiudicato la medaglia d'oro nella categoria Terziario. L'edificio da tre corpi di diversa altezza - di proprietà di Beni Stabili Siiq – è stato protagonista di una serie di interventi che hanno sortito il miglioramento del comportamento termico, la produzione di energia termica e frigorifera per la climatizzazione e l'acqua calda sanitaria, la riduzione dei consumi elettrici per l'illuminazione artificiale e la tutela della risorsa potabile. Gli interventi hanno consentito di passare dalla classe G alla classe A con un valore di EPh pari a 5,62 kWh/m3a.

Per la categoria Residenze a portare a casa il premio è il progettista Giovanni Fabris, general conctractor Welldom, con il progetto di restauro conservativo dell'antica casa padronale Ca' Spineda costituita da un corpo centrale e due barchesse separate. Sono state mantenute, ove possibile, tutte le finiture parietali esistenti, e si è operato solo e rigorosamente con materiali di qualità. In campo una pompa di calore centralizzata e pannelli radianti a parete che consentono l'irradiamento uniforme a fronte di un risparmio energetico di oltre il 30%.

Gli impianti elettrici sono stati realizzati con tecnologia bus che permette di integrare le varie funzioni di automazione e collegati con una centralina telefonica per la gestione da remoto. Centralizzato anche l'impianto aspirapolvere: tre gruppi completi di separatori ciclonici di raccolta polveri con sistema di autopulizia garantiscono un'efficiente servizio in ogni angolo, dalle parti comuni ai garage.

Quest'anno sono state inoltre selezionate cinque menzioni d'onore tra i numerosi progetti ricevuti: efficienza energetica (studio Specialedil), sostenibilità ambientale (Agenzia CasaClima), comfort e qualità costruttiva (Lombardini 22, già vincitore del premio REbuild 2013), sostenibilità economica (R&S Engineering), sostenibilità sociale (studio ADBR).


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