Progettazione e Architettura

Sicurezza antincendio in campeggi e villaggi turistici, arrivano i chiarimenti del ministero dell'Interno

Massimo Frontera

Arrivano le indicazioni ai progettisti per applicare le prescrizioni contenute nel Dm 28 febbraio 2008 sulle norme per le prevenzioni incendi

Cosa si intende per «idoneo sistema provvisorio, anche di tipo mobile, di illuminazione a copertura delle vie di circolazione ed esodo»; come vanno misurate le distanze tra piazzole ecologiche e unità abitative; come vanno definiti i "punti fuoco" per la cottura in sicurezza dei cibi; come va applicato il «metodo proporzionale della categorizzazione sostanziale ai fini antincendio»; come va condotta l'«analisi del contesto insediativo»; come si deve procedere del «l'individuazione e la caratterizzazione delle zone omogenee».

La circolare diffusa recentemente dal ministero dell'Interno (n.11002/2014 del 12 settembre 2014) fornisce una risposta a queste e altre questioni. L'obiettivo è aiutare i progettisti ad applicare le norme di sicurezza antincendio diramate nei mesi scorsi con il Decreto ministero dell'Interno del 28 febbraio 2014 recante «Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione e l'esercizio delle strutture turistico ricettive in aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.), con capacità ricettiva superiore a 400 persone»

Tra le altre cose, la circolare chiarisce alcuni aspetti che riguardano l'illuminazione delle vie di esodo, le distanze di sicurezza, le attività accessorie, gli impianti di segnalazione e allarme e la segnaletica di sicurezza.

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