Progettazione e Architettura

L'ospedale di Tamassociati in Sudan batte le archistar: maxipremio a Londra

Mariagrazia Barletta

Assegnato a Londra allo studio italiano il riconoscimento ctreato dall'azienda illuminotecnica Zumtobel per i progetti di eccezionae valore innovativo

L'ospedale pediatrico in Sudan firmato Tamassociati vince nella sezione «Buildings» della quarta edizione dello Zumtobel Group Award. Si tratta di un premio creato dalla nota azienda illuminotecnica per dare riconoscimento a contributi di eccezionale valore innovativo ed in grado di rendere più umano e sostenibile l'ambiente costruito. La notizia è stata annunciata durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri sera a Londra.

In lizza per la stessa categoria, dedicata a edifici sostenibili realizzati negli ultimi due anni: lo studio parigino Lacaton & Vassal architectes, RMA Architects di Mumbai, Rural Urban Framework di Hong Kong e Urban-Think Tan di Zurigo (guarda la gallery con tutti i progetti ). Prestigiosa anche la giuria, presieduta quest'anno da Winy Maas, architetto e fondatore dello studio Mvrdv di Rotterdam, e composta da Kunlé Adeyemi, fondatore dello studio Nlé di Amsterdam, Yung Ho Chang dello studio FCJZ di Pechino e Kazuyo Sejima dei Sanaa.

Il centro pediatrico a Port Sudan è uno dei tanti progetti realizzati dal team di Tamassociati su commissione della Ong Emergency. Una collaborazione che ha portato alla realizzazione di numerose strutture sanitarie, modello di eccellenza in Africa. Secondo la giuria si tratta di un'opera «d'eccezione», che «intreccia standard estetici elevati con l'utilizzo di soluzioni innovative ed efficienti per l'utilizzo delle risorse, con la maggiore attenzione ambientale e la creazione di condizioni di vita migliori». Significative, secondo i giurati, anche «la ricerca e l'applicazione delle più attuali tecnologie, soprattutto in un contesto dalle condizioni climatiche e sociali estreme».

«La nostra architettura è un luogo fisico e al tempo stesso un simbolo di valori, divenendo nei fatti un bene comune», è il commento dei Tamassociati.
La sfida del Pediatric centre, come di altre strutture realizzate in Africa dallo studio italiano, è coniugare funzionalità, bellezza, ed eccellenza con budget limitati ed allo stesso tempo rispondere all'obiettivo principale della committenza: rivendicare il diritto alla salute e la pari dignità degli esseri umani, che trova risposta nel diritto di tutti a vivere in spazi confortevoli e curati, e rispettosi delle identità locali.
Quella di Port Sudan è un'architettura solo apparentemente semplice, dietro cui si nascondono soluzioni innovative che mescolano tecnologie avanzate con il recupero di tecniche costruttive tradizionali: impianti a bassissimo consumo s'intrecciano a sistemi di raffrescamento naturali, creando macchine termiche per la ventilazione semplici ed efficaci.

Tamassociati
Lo studio, con sedi a Venezia, Bologna e Parigi, ha collaborato con Emergency per la realizzazione di strutture ospedaliere in Sudan, Sierra Leone, Uganda, Repubblica Centrafricana, Nicaragua, Afghanistan e Italia.
Con il centro cardiochirurgico Salam in Sudan lo studio ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Curry Stone Design Prize 2013 ed il Premio Aga Khan per l'Architettura 2013. Il progetto del Centro Pediatrico a Port Sudan ha ricevuto la medaglia d'oro Giancarlo Ius 2013 (premio all'innovazione e alla sostenibilità) nell'ambito della Biennale Internazionale di architettura Barbara Capocchin.
Nel settore residenziale ha realizzato numerosi progetti di ristrutturazione e nuova costruzione: in particolare dal 2010 promuove e sviluppa interventi sperimentali di co-housing. Significativa la costruzione dell'ecoquartiere «Quattro passi» che il team sta realizzando a Villorba in provincia di Treviso.

Crediti
Progetto architettonico ed esecutivo: Tamassociati (Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso, con Laura Candelpergher e Enrico Vianello)
Lavori: giugno 2011 - maggio 2012
Luogo e data: Port Sudan (Sudan), 2011
Committenza: Emergency Ong Onlus
Area lotto: 5.000 mq
Superficie coperta: 780 mq
Gruppo di progettazione:
Coordinamento: Ufficio Umanitario Emergency
Progetto architettonico: studio Tamassociati
Foto: Massimo Grimaldi, courtesy of M. Grimaldi and Emergency


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