Progettazione e Architettura

Ingegneria, il gap italiano in un workshop all'Università di Bergamo


L'insignificante incidenza dell'imprenditoria italiana del progetto nell'offerta mondiale (1,1%, come mostrano le classifiche pubblicate in Edilizia e Territorio questa settimana) allarma. Per primo il ministero dello Sviluppo Economico il cui viceministro, Carlo Calenda, ha incaricato l'Inarch (che ha coinvolto l'Oice e gli Ordini Professionali) di una ricognizione sul meglio della progettazione italiana all'estero.
Per discutere le strategie per una più ampia internazionalizzazione l'Università di Bergamo organizza per il prossimo giovedì 2 ottobre un workshop a porte chiuse tra gli operatori dell'imprenditoria del progetto. I discussant saranno Francesca Federzoni (Politecnica), Giulo Ceppi (Total Tool), Claudio Collinvitti (Italferr) e Aldo Cingolani (Bertone Design). Le conclusioni saranno tratte da Alfredo Ingletti (Oice). Ideatore dell'inziativa è Aldo Norsa (Università Iuav di Venezia) che intende pubblicare le raccomandazioni e gli spunti del workshop (in aggiunta alle classifiche delle principali realtà del settore) nel Rapporto 2014 sull'Imprenditoria del Progetto, che sarà allegato a Edilizia e Territorio il prossimo 10 novembre.
Per informazioni e iscrizioni: Giuseppe Pedeliento 349/0897216, giuseppe.pedeliento@unibg.it


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