Progettazione e Architettura

Volumi «silenziosi» in classe A: a Modena la palestra post sisma firmata da un team di trentenni

Francesca Oddo

Realizzata da MIDE e Paolo Didonè, la struttura temporanea di Massa Finalese - nata da un concorso e costata 800 euro/mq - ha già vinto il premio «Dedalo Minosse»

Il panorama della ricostruzione conseguente agli eventi sismici del 2012 in Emilia Romagna sta producendo una diffusa qualità dell'architettura, attenta sia alle esigenze quotidiane delle comunità coinvolte sia alle soluzioni formali, spesso sobrie e in armonia ora con il contesto urbano ora con il paesaggio. La Palestra di Massa Finalese, in provincia di Modena, opera dei trentenni MIDE architetti e Paolo Didonè, conferma questo scenario, in linea con un atteggiamento progettuale volto a proporre un'architettura equilibrata, mai strillata. Un'architettura corretta per quel luogo e per le circostanze che l'hanno resa necessaria. Non è un caso, del resto, che la palestra abbia già ottenuto un importante riconoscimento in occasione della nona edizione del «Premio internazionale Dedalo Minosse» (la premiazione è attesa per il 31 ottobre a Vicenza). Frutto di un concorso/appalto indetto dalla Regione Emilia Romagna per la realizzazione di Palestre Scolastiche Temporanee (P.S.T.) in strutture prefabbricate, secondo le necessità espresse dai Comuni colpiti dal sisma, la struttura è stata costruita con Fiorese Costruzioni in soli sei mesi e con un costo di circa 800 euro al metro quadrato. Preso atto del carattere temporaneo richiesto dal bando, e nonostante l'entità contenuta delle risorse economiche, l'orientamento delle amministrazioni coinvolte è stato fin dall'inizio quello di prolungare il più possibile il ciclo di vita di tali strutture.

La palestra, in classe energetica A, si trova in una zona al limite fra il centro abitato e la campagna, all'interno di un parco scolastico. Due sono gli elementi naturali forti: «gli alberi, che appaiono come il legante con l'area urbanizzata attigua, e i campi coltivati, che determinano la netta cesura tra paese e campagna ovvero tra prospettive chiuse e gli orizzonti aperti», spiegano i progettisti. Da questa premessa muove la volontà di disegnare un'architettura «silenziosa», nella misura in cui non intacchi gli equilibri del paesaggio, e allo stesso tempo «concreta», segno visibile e garbato di un luogo dove si svolgono attività sportive. In questo modo la natura convive pacificamente con l'ambiente costruito, i colori dell'una interagiscono con le componenti cromatiche dell'altro senza alcun urto. E tuttavia la palestra non intende mimetizzarsi, piuttosto esprimere una soluzione di continuità che ha il pregio di essere sempre calibrata.
Il nuovo edificio dialoga con la natura attraverso un patio alberato interno e una grande parete a vetri che delimita un fianco del campo da gioco e che si rivolge verso la campagna simile a un cannocchiale. In un certo senso la palestra si lascia attraversare ora dai filari degli alberi, ora dai campi coltivati, diventando una cosa sola con essi. Come un polmone che respira il verde e lo restituisce all'esterno attraverso le sue trasparenze. «L'edificio permette agli elementi naturali di essere veri e propri attori, presenti e partecipi della vita della palestra. È così che gli alberi vengono 'abbracciati' dal patio, diventando scenario degli spazi interni, e i campi coltivati, percepibili dagli spettatori come quadro di sfondo alla scena atletica, costituiscono l'orizzonte del campo da gioco», continua il team.

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La palestra di Massa Finalese è già il terzo lavoro che MIDE e Paolo Didonè hanno realizzato nell'ambito degli interventi programmati dopo gli eventi sismici del 2012: la scuola primaria Dante Alighieri di Mirandola e la scuola materna con asilo nido Montessori di San Felice sul Panaro, realizzate ciascuna in soli 50 giorni, confermano una linea progettuale di qualità che rende ottimisti sulla produzione di questo gruppo di architetti della nuova generazione.

I crediti del progetto
Luogo: Massa Finalese (Modena)
Progetto: MIDE architetti (Sergio de Gioia, Fabrizio Michielon) e Paolo Didonè
Committente: Regione Emilia Romagna
Strutture: Beniamino Didonè, Bruno Gonzato
Progetto impianti: Riccardo Baggio, Studio Gasparotto
Impresa: Fiorese Costruzioni di Rossano Veneto (Vicenza)
Cronologia:
•febbraio 2013, concorso
•marzo 2013, affidamento di incarico
•luglio 2013, inizio lavori
•dicembre 2013, fine lavori
Superficie coperta: 1725 mq
Costo: € 1.366.270,31
Fotografie: Alessandra Bello


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