Progettazione e Architettura

Nuova sede Eni a San Donato, debutta in Italia la gara con Bim - Le foto

Mila Fiordalisi

In arrivo il bando per costruire l'edificio da 140 milioni di euro: tra i requisiti di gara ci sarà l'utilizzo del Building Information Modeling - A elaborarlo lo studio milanese 3-im di Edmondo Occhipinti

Sarà il progetto della nuova sede Eni di San Donato Milanese il primo in Italia a inserire il Bim (Building Information Modeling) all'interno dei requisiti di gara per l'appalto dei lavori e la fase di cantiere. Il progetto dell'architettura-paesaggio da 140 milioni di euro a firma del team Morphosis-Nemesi (vincitore del concorso internazionale indetto nel 2010 e aggiudicato a fine 2011), il cui cantiere sarà avviato secondo roadmap a gennaio 2015 (24 mesi il tempo stimato per la conclusione della struttura), è stato tutto impiantato in nome del Building Information Modeling con l'obiettivo di verificare in fase preventiva tutti i dettagli di progetto grazie al lavoro integrato degli attori in campo e quindi abbattere la possibilità di errore in fase di cantiere e velocizzarne i tempi.
È lo studio milanese 3-im fondato da Edmondo Occhipinti, specializzato in Bim e progettazione integrata 3D, ad essersi aggiudicato l'incarico di predisporre la piattaforma per la completa virtualizzazione dell'edificio e consentire il coordinamento fra le parti in fase di progettazione architettonica, pianificazione integrata della fase di cantiere nonché per la manutenzione dell'imponente struttura da 65mila mq destinata a ospitare circa 3.500 persone.
«Il progetto Bim è partito a valle della progettazione definitiva, per garantire un lavoro integrato in fase di progettazione esecutiva – spiega Occhipinti - : Eni ha voluto anche definire programmaticamente e contrattualmente il modo in cui trasferire il Bim dalla fase esecutiva a quella della gara d'appalto ed il modo in cui organizzare l'intero cantiere integrando un processo innovativo di gestione, controllo e cantierizzazione richiedendo sia all'impresa aggiudicatrice sia alla direzione lavori di portare avanti il lavoro secondo i dettami della committenza».

L'azienda energetica ha inoltre già espresso la volontà di voler utilizzare il Bim per implementare il processo di gestione e manutenzione del manufatto attraverso la stessa base dati 3D/Bim usata per la progettazione. Al momento si sta per concludere la prima fase dei lavori, quella che poi traghetterà verso la gara e dunque il cantiere vero e proprio.

Ed è possibile anche fare un po' di conti sul costo dell'utilizzo del Bim in un progetto di tali dimensioni: «L'intera implementazione del Bim in fase progettuale e cantieristica avrà un costo totale stimato, inclusivo di risorse umane e tecniche, di poco inferiore all' 1% del importo totale dei lavori di costruzione», sottolinea Occhipinti . «Il tutto a fronte di benefici sul fronte dei tempi di costruzione, attraverso la simulazione virtuale dell'intero svolgimento del cantiere e delle conseguenti ottimizzazioni possibili, della gestone semplificata e precisa della logistica di cantiere e delle operazioni di assemblaggio e costruzione».


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