Progettazione e Architettura

Congresso ingegneri al via, Zambrano striglia il Governo: «Lo Sblocca Italia trascura la centralità del progetto»

Giuseppe Latour

Il presidente del Cni apre i lavori a Caserta: «Nulla si è fatto per l'affidamento delle progettazioni ai professionisti, ora più certezze su Testo unico e Stp»

«Nello sblocca Italia non abbiamo trovato nulla sulla centralità del progetto e sull'impegno dell'affidamento ai professionisti delle progettazioni». Il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Armando Zambrano apre i lavori del 59esimo Congresso di Caserta richiamando il Governo alle sue mancanze in materia di appalti. Il due per cento, nonostante le promesse fatte a più riprese in questi mesi, non è stato cancellato. E il mercato della progettazione non è stato aperto in alcun modo ai professionisti privati. Neppure la legge delega sugli appalti dice nulla su questo.
Invece di cambiare rotta rispetto al passato, «nei recenti provvedimenti si è continuato sulla politica di ritenere un risparmio l'affidamento per gli interventi del piano scuole o sul rischio idrogeologico a strutture interne alla pubblica amministrazione, o a società in house pur conoscendo le difficoltà operative ed organizzative, più volte evidenziate. Come se negli ultimi venti anni si fossero ottenuti risultati positivi con i comportamenti sin qui tenuti». Anziché eliminare il due per cento, lo si è ridotto «del 20%, escludendo i dirigenti». Allo stesso modo, nulla è stato fatto sulle parti del regolamento appalti che «impediscono l'accesso alle gare ai giovani ed ai meno giovani che non siano in possesso di strutture professionali di notevoli dimensioni».

Secondo Zambrano, senza sottolineare «le difficoltà operative delle strutture tecniche pubbliche, la carenza di attrezzature o di requisiti che vengono chiesti ai professionisti per analoghe situazioni o la contraddittorietà dei controlli incrociati all'interno della stessa struttura», bisogna chiedersi «se questo è un vero risparmio per l'amministrazione, se con questo meccanismo i progetti hanno consentito il rispetto dei tempi e dei costi originari». In altri paesi si investe molto di più sulla qualità del progetto: «Ad essa viene riservata una quota del 16% del costo totale in Francia e del 32% in Inghilterra, dove c'è una cultura del progetto molto più dettagliata rispetto a noi ingegneri. Non si è incredibilmente ipocriti o incompetenti nel pensare che si possano realizzare gli stessi livelli di efficienza e qualità impegnando il 2% del costo (anzi ora l'1,6%)?».
Un passaggio importante viene dedicato alla riforma delle professioni. Zambrano rivendica il lavoro fatto sulla formazione continua (con oltre 1.700 eventi organizzati da febbraio 2014 ad oggi), sui consigli di disciplina e sull'assicurazione, ma richiama anche il Governo sulle cose che ci sono da fare. «Ricordiamo all'esecutivo l'emanazione del Testo unico, che ci consentirà di regolare finalmente il tirocinio». Ci sono le Stp: «Allo stato attuale le società tra professionisti sono un autentico fallimento, anche a causa dell'indeterminatezza, dovuta al legislatore, in merito al loro inquadramento fiscale». C'è il tema «della definizione di una tariffa professionale di riferimento». Zambrano ricorda «l'assurdità di prestazioni di progettazione di opere pubbliche proposte a un euro o di certificazione energetiche pubblicizzate a 30 euro o di ribassi di progettazione pari al 70%-80%, con punte folli del 100% o di bandi di gara in cui la pubblica amministrazione chiede progetti praticamente gratis subordinandone il pagamento all'avvenuto finanziamento».


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