Progettazione e Architettura

Congresso ingegneri, Zambrano: sulle semplificazioni tanti annunci, pochi risultati

Giuseppe Latour

A Caserta dal 10 settembre la riunione annuale dei professionisti italiani. Perplessità sullo Sblocca Italia: troppo le norme entrate e uscite dal provvedimento

«Di annunci ne abbiamo sentiti molti, ma di cose concrete non ne abbiamo viste altrettante». Parla di semplificazione e burocrazia il presidente del Cni Armando Zambrano, per introdurre il 59esimo Congresso nazionale degli ingegneri, che partirà mercoledì prossimo a Caserta, per andare avanti fino a venerdì. La categoria farà il punto su molte questioni: regolamentazione della professione, formazione, internazionalizzazione, sicurezza, legalità, sviluppo, appalti pubblici. Ma anche, e soprattutto, sul richiamo all'alleggerimento delle norme che non sfocia mai in nulla di tangibile.

«Un anno fa, durante il Congresso di Brescia – ricorda Zambrano – avevamo evocato la possibilità di introdurre in Italia il modello bavarese in edilizia, nel quale cioè dare molto più spazio alle asseverazioni dei professionisti e ridurre le autorizzazioni della Pa». A un anno da quella richiesta, accolta con grande attenzione dall'allora Governo Letta, non è rimasto molto. «L'esecutivo, l'estate scorsa, stava discutendo il decreto del Fare – prosegue Zambrano – nel quale c'era una norma che prevedeva il risarcimento dei danni ai cittadini in caso di adozione ritardata dei provvedimenti della Pa. Già allora dissi che si trattava di una norma farraginosa e i fatti mi hanno dato ragione».

Lo Sblocca Italia non sta andando molto meglio. «Aspettiamo ancora un testo definitivo, ma vedo che in questi mesi molte norme sono entrate nelle bozze dei provvedimenti del Governo per poi uscirne. Penso all'inoppugnabilità della Scia dopo un certo periodo, al regolamento edilizio unico, all'affidamento di maggiori responsabilità ai professionisti. Anche l'ultimo decreto del Governo sta, purtroppo, confermando questa tendenza». Con poche eccezioni. «Tra le iniziative positive, registriamo la modulistica unica per l'edilizia, che abbiamo richiesto con forza». E anche sul fronte delle opere pubbliche c'è qualche perplessità: «Il Governo ha scelto di affidare alle strutture pubbliche la progettazione degli interventi di edilizia scolastica. Vediamo cosa accadrà, ma penso che, se non cambiamo le regole nel settore degli appalti pubblici, ci saranno sempre problemi. E penso anche al programma di interventi contro il dissesto idrogeologico».

Nella tre giorni di Caserta si parlerà di questo, ma non solo. «Saranno presenti tutti e 106 gli ordini territoriali che rappresentano i nostri 236mila iscritti», spiega il presidente dell'ordine di Caserta, Vittorio Severino. E faranno il punto su molti temi legati all'attualità degli ingegneri, come la legalità, l'internazionalizzazione e la progettazione negli appalti. Uno spazio importante, però, sarà dedicato a ragionare sulla regolamentazione della professione e sul tema della rappresentanza: «Se ne parlerà il primo giorno – dice il consigliere nazionale Giovanni Cardinale -. Non possiamo immaginare che le nostre regole siano ancora le stesse di cento anni fa. Bisogna dare risposte su molte questioni ai giovani, come sulla formazione o sull'accesso al mondo del lavoro. Valuteremo se mettere mano a un nuovo regolamento».


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