Progettazione e Architettura

Bim per la Pa, Milano apripista per i progetti 3D negli appalti pubblici

Mila Fiordalisi

Il nuovo edificio della Caserma dei Carabinieri «Lancieri di Montebello» è il primo immobile della Pubblica amministrazione interamente realizzato con una piattaforma digitale

È il nuovo edificio che ospita gli alloggi della Caserma dei Carabinieri «Lancieri di Montebello» a Milano, il primo in Italia – facente capo a una Pubblica amministrazione centrale – interamente progettato in modalità Bim (Building Information Modeling) all'interno di un appalto pubblico. La realizzazione della palazzina – che rientra nel progetto più ampio di messa a norma del complesso di fabbricati della caserma milanese (53.450 mq in totale) risalente alla fine del XIX secolo – è frutto del lavoro portato avanti da un team congiunto che ha visto in campo i professionisti del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche di Lombardia e Liguria e la squadra capitanata dal professor Angelo Ciribini, docente di Ingegneria civile e architettura dell'Università di Brescia, nonché uno dei massimi esperti di Bim in Italia. Al progetto ha partecipato anche l'Ict company Harpaceas, in qualità di partner tecnologico.

«Il Bim rappresenta per la Pa un investimento a lungo termine in grado di consentire da un lato una diminuzione dei tempi grazie all'efficientamento del processo costruttivo e della gestione dell'opera e dall'altro di garantire una maggiore efficacia dei sistemi di controllo. Per questa ragione si è deciso di dare il via alla sperimentazione», sottolinea il provveditore Pietro Baratono. «Inoltre il Bim, favorendo una dematerializzazione dei processi finalizzata all'istruttoria dei progetti, consentirebbe di ottenere una significativa riduzione dei tempi amministrativi. E porterebbe senza dubbio a una razionalizzazione della spesa».
Per la progettazione della nuova palazzina alloggi è stata utilizzata una piattaforma 3D per la realizzazione del «modello» di base sul quale poi hanno lavorato i diversi professionisti coinvolti usando il formato Ifc (lo standard per lo scambio di dati nell'industria delle costruzioni) in modalità «open» Bim (progettazione partecipata). Harpaceas oltre a fornire gli strumenti software utilizzati, ha affiancato il team fornendo consulenza e supporto in particolare durante la realizzazione dei singoli modelli nelle varie fasi del progetto. «La nostra missione è quella di favorire la diffusione anche in Italia della metodologia Bim – sottolinea Luca Ferrari, direttore generale di Harpaceas –. Per raggiungere questo obiettivo Harpaceas, che può vantare un organico composto da circa 30 persone costituito in larga parte da professionisti e consulenti provenienti dal settore architettonico e ingegneristico, utilizza al massimo le proprie conoscenze e competenze su questa tematica e più in generale sul re-enginnering dei processi, proponendosi come partner in grado di coadiuvare il cliente nell'evoluzione dalla progettazione tradizionale a quella innovativa basata su applicazioni e procedure Bim».

In dettaglio, la suite Allplan della società tedesca Nemetschek è stata utilizzata per il modello delle strutture in cemento armato, per il modello architettonico e per il computo metrico estimativo. Per quel che riguarda l'impiantistica, la progettazione parametrica degli impianti tecnici, ventilazione, idrico-sanitario ed elettrico, è stata messa in campo la piattaforma Dds-Cad della società norvegese Data Design System del gruppo Nemetschek. Con Solibri Model Checker della società finlandese Solibri è stato, invece, realizzato il controllo di congruità alle normative, mentre per quanto riguarda il 4D (ovvero il controllo dei tempi di realizzazione e il crono-programma) si è optato per Synchro dell'omonima software house britannica. Dall'unico modello in Allplan sono poi state estratte tutte le rappresentazioni grafiche, corrette e congruenti e dalle informazioni in esso contenute, si sono ottenuti i dati per il computo metrico estimativo. Ma soprattutto l'utilizzo di un solo modello digitale e di informazioni condivise in tutte le fasi del progetto ha reso possibile il controllo della programmazione dei lavori, con la possibilità di intervenire fin dalle prime fasi dell'iter progettuale, eliminando errori e tenendo sotto costante controllo il costo di realizzazione dell'opera.


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