Progettazione e Architettura

Bando internazionale per la piazza di Plovdiv (Bulgaria), in pole gli italiani under 35 di studio Smarck

Mariagrazia Barletta

I progettisti milanesi finalisti insieme a un team portoghese e a uno tedesco- In palio la riqualificazione dell'immensa «Central square»

Sono italiani, giovanissimi, under 35, i componenti dello studio Smarck, finalisti del concorso internazionale per la riqualificazione della piazza centrale della città di Plovdiv, in Bulgaria. Insieme ad altri due team si contendono il premio finale: l'aggiudicazione di un contratto per sviluppare la progettazione dell'immensa «Central Square».
La giuria tecnica li ha premiati con un secondo posto dietro ai portoghesi di Fora - Fagulha, Oliveira, Ruivo Arquitectos. A seguire un gruppo tedesco. Ma la decisione della giuria potrà anche essere ribaltata e ognuno dei tre finalisti ha uguale possibilità di risultare vincitore. È ora aperta, infatti, la seconda fase del concorso che consiste in una discussione pubblica. «L'appuntamento sarà a settembre» ci informa Manuel Romeo di Smarck. Sarà poi il sindaco di Plovdiv ad avere l'ultima parola e a scegliere la squadra vincitrice, ma ad esprimersi saranno anche i cittadini: «Verrà scelto un progetto finale in base ad una votazione pubblica, alla quale parteciperanno anche gli abitanti del luogo», continua Manuel.

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Potrebbe concretizzarsi per il team italiano un'occasione importante. I giovani professionisti puntano molto sulla partecipazione a concorsi di progettazione, ma hanno anche all'attivo lavori di design, di progettazione d'interni, allestimenti e un intervento di restauro su un palazzo di pregio in Lussemburgo. «Smarck sta per Smart architecture kit», ci spiega Manuel, che continua: «Puntiamo sui concorsi di progettazione ma il nostro gruppo nasce dall'esigenza di dare ai clienti un bagaglio di conoscenze multidisciplinare». Infatti Smarck è un collettivo che riunisce più professionalità: designer, architetti, ingegneri, artisti e comunicatori e con due sedi di riferimento, una a Milano e l'altra a Esch-sur-Alzette, in Lussemburgo.
L'intervento di sistemazione e rivitalizzazione della piazza di Plovdiv in cui si sono cimentati - per ora presentando un concept - è complesso. Coesistono in un unico luogo stratificazioni che la storia di oltre venti secoli ha contribuito a creare. In più parti la pavimentazione della piazza è interrotta dagli scavi archeologici che mostrano il foro romano, centro della vita amministrativa, commerciale e religiosa dell'antica città, una volta circondato da un porticato su colonne e chiuso nella parte nord da un odeon ben conservato. In superficie edifici di diverso stile: nel mezzo l'imponente e severo edificio delle poste e poi un hotel del periodo Socialista, l'ex casa del partito comunista, un parco della fine del XIX secolo e il Military Club in stile neoclassico, tutti disseminati lungo il perimetro. Tanti i frammenti della storia cittadina ancora in cerca di un'armoniosa coesistenza. Rispettare la storia, trovare soluzioni per "accordare" tutti gli elementi presenti nella piazza e creare uno spazio distintamente contemporaneo e funzionalmente vivace, erano le principali richieste del bando.

La strategia progettuale messa a punto dallo studio Smarck si basa su tre punti. Il primo riguarda la costruzione di un nuovo percorso all'interno dello spazio urbano. A collegare le tre aree archeologiche della piazza è una passerella che si sviluppa lungo gli antichi limiti del foro. Un elemento architettonico molto semplice che forma un percorso coperto, scandito da esili pilatri a sostegno di una copertura leggera con il compito di proteggere i pedoni dalle intemperie. Sulla pavimentazione sono incise delle scritte che illustrano l'antica storia. Sulla copertura, impressi su un foglio di lamiera, sono invece raffigurati disegni che ricostruiscono gli elementi architettonici del foro.
Il secondo punto della strategia coinvolge i sottopassaggi che danno accesso alla piazza. Questi sono riorganizzati attraverso delle scalinate, le quali, reinterprentando la forma degli antichi teatri, diventano elementi importanti di un percorso, ma anche luogo di sosta e di aggregazione. Infine il terzo punto: la piazza è un museo all'aperto, affiancato da servizi come un punto di informazione turistico. A completare il progetto, è la creazione di una piazza per eventi dotata di funzioni di ristoro e delimitata da gradinate che la collegano con l'area archeologica posta ad un livello inferiore.


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