Progettazione e Architettura

Antisismica, dagli Usa arriva il ponte oscillante che resiste ai crolli

Mila Fiordalisi

Un kit prefabbricato con cavi di acciaio «elastici» per una resistenza extra in caso di terremoti: il prototipo sviluppato dall'università di Washington

Un sistema prefabbricato composto da colonne e travi in cemento collegati fra loro da cavi in acciaio: è questa l'ultima novità sfornata dal Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell'Università di Washington impegnato in un progetto che mira a migliorare la resistenza sismica dei ponti nonché di accelerarne i tempi di costruzione abbattendo i costi di lavorazione.
Il team capitanato dal professor John Stanton è riuscito a mettere a punto il prototipo di un innovativo sistema di «rinforzo» delle infrastrutture esistenti e di quelle di nuova costruzione, che grazie alla prefabbricazione consente di accelerare i tempi e di ridurre notevolmente i costi di cantiere. Ma soprattutto il sistema è in grado di aumentare, e non poco, la tenuta dei ponti anche di grande dimensione a fronte di eventi sismici di elevata intensità. In dettaglio, il «kit» si compone di blocchi di cemento forati connessi fra loro attraverso cavi in acciaio e ancorati al terreno grazie a colonne anch'esse in cemento. La presenza dei cavi all'interno dei blocchi garantisce la stabilità in caso di forti oscillazioni e soprattutto consente al materiale di non sgretolarsi in caso di crepe e quindi di evitare crolli.

«I cavi sono come 'elastici' – spiega il ricercatore Travis Thonstad -. Durante i terremoti i blocchi in cemento possono subire delle spinte in senso laterale. Ebbene i cavi non solo sono in grado di contenere le spinte, ma si comportano come materiali a memoria di forma, ossia ripristinano la loro collocazione originaria una volta trascorso l'evento sismico». E sarebbe proprio la presenza dei cavi in acciaio la chiave per la progettazione di infrastrutture sicure.
Secondo il team universitario il sistema brevettato – ai cui test ha assistito anche un gruppo del CalTrans, il dipartimento dei Trasporti californiano - sarebbe particolarmente adatto a Stati quali Washington, California, Oregon, Montana e Alaska, particolarmente «esposti» a eventi sismici di grave entità. Ora c'è solo da attendere che il sistema venga commissionato per un progetto sul campo, magari proprio da parte del CalTrans, si augura il team.


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