Progettazione e Architettura

Fuksas vs Marino: città in abbandono. E a Piano: fare il senatore errore della sua vita

Mau.S.

Dalla Nuvola 20 milioni, «ma alla fine ci ho rimesso dei soldi perché volevo fare qualcosa per la mia città», che «prima si libera di Marino meglio è»

Fuksas a muso duro contro Marino e le inefficienze di Roma, tra cui il cantiere della sua Nuvola che - a dispetto di una parcella quantificata in 20 milioni dall'Avcp - avrebbe fatto perdere soldi all'archistar romana. Lo sfogo in un intervento alla Zanzara, trasmissione cult di Radio 24.

Fuksas non ha resistito alle "punzecchiature" dei conduttori Cruciani e Parenzo e riprendendo la polemica accesa dai tweet di Bruno Vespa sui rifiuti in città ha attaccato: «Le cose sono chiare: se un'amministrazione non funziona va cambiato il timoniere e anche presto. Sull'immondizia sono d'accordo con Vespa, che è una persona intelligente. Invece Marino gli ha risposto in modo volgare, sconveniente, arrogante. Se vai a Mosca la città è pulita e funziona bene. Di questi che dicono "non è colpa mia" ne conosciamo tanti. Se io faccio un progetto me ne prendo la responsabilità. Uno come Marino dovrebbe trarne le conseguenze. In certe zone di Roma c'è una situazione che non ho mai visto nemmeno negli anni peggiori dell'immondizia a Napoli»

Fuksas accusa Marino di immobilismo. «È insopportabile quello che dice, cioè che nei 40 anni precedenti non è stato fatto nulla e adesso è arrivato lui. Ci sono stati Rutelli, Veltroni che fecero delle ottime cose e anche Carraro che lanciò il Parco della Musica. Di Marino non vedo nulla. Mi auguro solo che Roma presto abbia un altro sindaco». Insomma, «prima Roma si libera di Marino meglio è».

Fuksas parla anche di Renzo Piano: «È mio amico - dice -, ma accettando di fare il senatore a vita ha fatto l'errore della sua vita. Non ha mai sbagliato, ma con questa cosa si è messo
nella bocca del leone. A Renzo ho detto che ha sempre frequentato le persone giuste, e adesso cos'è questa storia? Gli ho chiesto: ma in periferia ci vai in barca o a piedi? E comunque il Senato andava eliminato, non trasformato in una specie di Camera dei Lord».

Infine la Nuvola. «Non so nulla di quello che stanno combinando. Mi hanno fatto fuori. Alla fine dopo 16 anni ci ho rimesso dei soldi, ma sono stato preso nella trappola di Roma perché volevo fare qualcosa per la mia città. Non succederà mai più». «È più facile lavorare in Russia o in Cina. Con la Nuvola alla fine ci abbiamo rimesso perché sono passati sedici anni, sedici anni in cui avrei potuto fare tante altre cose. Sette anni di cantiere, e dovevano essere tre, alla fine saranno otto. E poi questi progetti non si fanno da soli ma con ingegneri che prendono il cinquanta per cento di tutto, senza parlare di tasse e Iva», conclude.


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