Progettazione e Architettura

Una quinta di luce per il Maxxi: è firmata studio Orizzontale l'installazione vincitrice dello Yap 2014

Mariagrazia Barletta

Sarà inaugurata domani a Roma l'opera dei progettisti romani selezionata tra i cinque finalisti del concorso internazionale Young Architects Program

Una parete alta 8 metri e mezzo, che utilizza materiali di riciclo, smontabile e adattabile a qualsiasi luogo. È 8 ½, l'installazione progettata dallo studio romano Orizzontale per la piazza del MAXXI. La grande quinta di legno e luce è risultata vincitrice del concorso YAP Young Architects Program 2014, il programma di promozione e sostegno alla giovane architettura organizzato dal MAXXI in collaborazione con il MoMA/MoMA PS1 di NY, Constructo di Santiago del Cile, Istanbul Modern (Turchia), ai quali, in questa quarta edizione, si è unito anche il National Museum of Modern and Contemporary Art di Seul (Corea).
L'installazione è pronta, a contribuire alla sua realizzazione, i giovani partecipanti al workshop curato da Orizzontale. Nei primi giorni di giugno, i ragazzi, ingaggiati attraverso un bando, sono stati coinvolti nella costruzione di una serie di elementi di piccole e medie dimensioni, posizionati a terra e dedicati al riposo ed al gioco. 8 ½ sarà inaugurata il 27 giugno e accoglierà Play with YAP, il programma di eventi estivi del museo romano.

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Riciclo e autocostruzione sono, dunque, i temi chiave della nuova installazione. Parole non estranee al gruppo di Orizzontale (Jacopo Ammendola, Giuseppe Grant, Juan Lopez Cano - Cardeña, Margherita Manfra, Nasrin Mohiti, Asli, Roberto Pantaleoni, Stefano Ragazzo). Il collettivo di architetti è impegnato in una ricerca sui processi di riattivazione degli scarti urbani, ai quali dare un nuovo senso. Luoghi, idee e scarti danno poi vita ad architetture minime, realizzate con progetti di autocostruzione. L'esito finale è la creazione di nuovi spazi pubblici di relazione.
La nuova architettura temporanea, installata nella piazza antistante al museo, è stato definita come un «un teatro portatile, una macchina per abitare la piazza». Due gli elementi che la compongono. Primo: una parete di legno, alta 8 metri e mezzo ed attraversabile. A rivestirne la facciata sono tante sfere di plastica. Nient'altro che contenitori di birra artigianale, trasformati in luci. Il secondo elemento è costituito dal palco e dall'arena coperta, dove vi sono sedute e giochi d'acqua. Infine l'installazione, pur essendo site specific, è anche pensata per essere smontata e trasportata con facilità in altri luoghi.
L'idea dello studio Orizzontale è stata scelta tra cinque progetti finalisti. A concorrere nell'ultimo step del premio erano: PKMN architectures & Ciclostile architettura (Bologna e Madrid), B22 (Milano), INOUTarchitettura (Ferrara), e Matilde Cassani (Milano).


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