Progettazione e Architettura

Borgo di montagna contemporaneo: in Val di Susa le residenze firmate Tomaselli-Pirazzi

Mariagrazia Barletta

Un complesso di 24 abitazioni in legno che richiama le case rurali: ecco il progetto vincitore del bando lanciato dal consorzio Plan Revel

Raggiungere l'armonia delle forme, tipica dei borghi di montagna, attraverso un'architettura contemporanea ben inserita nel paesaggio. E' incentrata sull'equilibrio tra antico e moderno la proposta di Aldo Tomaselli e Licia Pirazzi vincitrice del concorso per la progettazione di un insediamento di montagna nell'Alta Valle di Susa.
Bandito dal consorzio Plan Revel, costituito dai proprietari dell'area su cui sorgerà il villaggio, il concorso richiedeva la progettazione di un complesso residenziale da destinare in parte ad edilizia sociale convenzionata. L'insediamento sorgerà sulle pendici delle alture a nord del Comune di Bardonecchia (Torino), in una zona di espansione ed attualmente inedificata. Il terreno su cui costruire è su un terrazzamento naturale ad una quota ben superiore rispetto al centro abitato: una posizione che rende il nuovo complesso subito visibile. La richiesta della committenza era, dunque molto precisa: ottenere proposte che si inserissero in maniera discreta nel paesaggio e soprattutto un «progetto non autoreferenziale».

Guarda la fotogallery

Ad indirizzare le scelte progettuali, anche un piano particolareggiato. Il documento urbanistico suggerisce la costruzione di un insediamento moderno, ma che rimandi alla morfologia dei borghi di montagna. Unire morfologie e valori antichi, proponendo un'architettura dall'identità chiaramente contemporanea è la chiave del progetto elaborato dal team dello studio associato Tomaselli – Pirazzi. Dunque, il punto di partenza è uno studio sull'architettura vernacolare del territorio montano dei dintorni di Bardonecchia, sulla base del quale proporre un'identità architettonica riconoscibile come nuova anche dal più sprovveduto dei visitatori, evitando, affermano i progettisti, «grotteschi revival».
Gli edifici che compongono il complesso residenziale si adattano all'orografia del terreno ed il loro orientamento è studiato in modo da garantire a tutte le abitazioni la veduta verso la valle. Anche l'aggregazione degli edifici non è casuale. Si evitano case isolate in modo da contenere le recinzioni e la viabilità privata, due elementi che solitamente possono creare disarmonie con il paesaggio.
Ne viene fuori un complesso composto da 24 case basse, da un parco giochi, e da uno spazio wellness. Completano l'insediamento degli elementi caratterizzanti, riconoscibili anche a distanza e costituiti da architetture che richiamano le tipiche altane da caccia. Si tratta di piccole costruzioni in legno dalla forma circolare, due con funzione di belvedere e la terza che diventa un involucro per l'ascensore collegato con l'autorimessa interrata.

Le case sono conformate secondo tre tipologie di diversa ampiezza a cui corrispondono alloggi a pianta quadrata di lato crescente, pari a 10, 10,80 e 12 metri. Operando sui tre modelli di base, attraverso aggiunte di volumi, e sfalsamenti e rotazioni in pianta, i progettisti garantiscono un'elevata differenziazione tra le abitazioni, evitando qualsiasi monotonia e raggiungendo un buon grado di flessibilità spaziale.
Quanto al linguaggio: «Il rimando formale e architettonico – sottolineano i progettisti - va ricercato nell'austerità degli antichi edifici rurali ad esclusivo utilizzo agricolo». Le cui caratteristiche: componenti ridotte all'essenziale, volumi compatti, sporto del tetto molto limitato e forte effetto scultoreo, vengono riprese nel progetto.
Il bando di concorso non dava garanzia di affidamento dei successivi gradi di progettazione ai vincitori. «Possiamo sperare che ci diano l'incarico per il definitivo» afferma Aldo Tomaselli, che continua: «Una risposta definitiva ci verrà data alla premiazione». La presentazione dei progetti e la premiazione avverranno sabato 12 luglio alle ore 17,30 a Bardonecchia.

Gruppo di progettazione:
arch. Aldo Tomaselli
arch. Licia Pirazzi
ing. Gianluigi Barbieri
arch. Massimo Bertoluzza
ing. Alessandro Zambiasi


© RIPRODUZIONE RISERVATA