Progettazione e Architettura

Fino al 5 ottobre al Maxxi retrospettiva su Gaetano Pesce

Il Maxxi rende omaggio ad uno dei più grandi esponenti dell'arte italiana contemporanea, l'architetto, designer, scultore Gaetano Pesce, con la mostra «Il tempo della diversità», allestita nel museo romano fino al 5 ottobre.
L'artista genovese che vive da anni a New York ha sempre teorizzato l'abbattimento delle barriere tra le varie discipline e al Maxxi è evidente la multidisciplinarità della sua opera: in mostra ci sono disegni, bozzetti, schizzi, modelli originali, oggetti di design del passato e del presente, o realizzati per quest'occasione, come la versione gigante della poltrona «Up 5 &
6», a forma di donna, creata da Pesce nel 1969 per denunciare la condizione della donna, che campeggia di fronte al museo. Curata da Gianni Mercurio e Domitilla Dardi, la mostra dà l'opportunità di vedere la «Wan - Chai chair» del 1986 o il vaso a forma di medusa del 2010, i disegni e poster "Golgotha" del 1972 e il divano per massaggi del 2002, il modello della «Chiesa
dell'isolamento» del 1974 e la lampada-orologio «O sole mio», o «Ocean table» del 2012. Nell'esposizione di integrano i progetti di riabilitazione del Lingotto del 1983, quello della biblioteca di Teheran del 1977, fino ai gioielli contemporanei e al progetto «Passaporti italiani», del 2012, con cui Pesce ricorda che gran parte del patrimonio artistico mondiale si trova in Italia. Per il presidente della Fondazione Maxxi Giovanna Melandri la mostra racconta «la sensibilità multidisciplinare dell'artista, la sua attitudine a giocare con le idee, a sperimentare nuove forme, colori, materiali, avventurandosi in campi ancora inesplorati della creatività italiana».


© RIPRODUZIONE RISERVATA