Progettazione e Architettura

Tutto in legno e bioclimatico, ecco l'asilo di Citylife firmato 02Arch

Massimiliano Carbonaro

A Milano lo studio di progettazione 02Arch si è aggiudicato il concorso privato lanciato da Citylife per realizzare l'asilo nido pubblico nell'ambito della maxi-trasformazione

È lo studio di progettazione 02Arch ad aggiudicarsi il concorso indetto da CityLife (società controllata dal Gruppo Generali) per la progettazione dell'asilo nido pubblico che verrà realizzato all'interno della maxi trasformazione urbana (caratterizzata dai tre grattacieli firmati da Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind) che ha cambiato il volto dell'ex polo fieristico milanese. Si è conclusa così una competizione aperta solo a progettisti under 35 e riservata ad alcuni vincitori delle ultime edizioni del concorso AAAarchitetticercasi (concorso di architettura under 35 ideato e promosso da Federabitazione Lombardia-Confcooperative).

Tutto in legno, attento alle regole della bioclimatica (dall'orientamento all'esposizione alla luce naturale), utilizza le energie rinnovabili (pannelli fotovoltaici e pannelli radianti collegati al teleriscaldamento), recupera l'acqua piovana e utilizza materiali riciclabili: sono queste le principali caratteristiche del nuovo asilo la cui realizzazione prevede un investimento da 3 milioni di euro. Nel dettaglio si è aggiudicato il concorso lo studio di progettazione 02Arch, fondato dagli architetti Ettore Bergamasco e Andrea Starr Stabile, con un progetto dal titolo "Baby-Life". Al secondo posto si è classificato lo Studio MipArch, con il progetto "Needo". Hanno partecipato poi al concorso anche gli studi B22 con Disguincio&co (progetto "Il nido nel bosco") e Ines Bajardi (progetto "Kids' Life"). Il bando di concorso richiedeva la progettazione di un asilo nido pubblico in grado di accogliere fino a 72 bambini (da 0 a 3 anni), che proponesse le migliori soluzioni e tecnologie per la realizzazione di un asilo contemporaneo e innovativo secondo le più recenti metodologie pedagogiche mettendo in palio un premio da 20mila euro (e la redazione del progetto definitivo).

L'edificio sarà realizzato sul perimetro ovest di CityLife, in adiacenza a piazzale Arduino e all'interno del grande parco pubblico con cui dovrà dialogare anche grazie proprio alle scelte architettoniche dello studio vincitore. Il contesto verde del parco CityLife in cui l'asilo si colloca plasma la forma esterna dell'asilo e diventa il paesaggio naturale in cui si inseriscono gli spazi di gioco: l'asilo ha circa 3.000 mq di giardino protetto, contestualizzato nel parco, e 1.000 mq di edificio che si scompone in tante piccole casette organizzate attorno a un atrio centrale, a partire dal quale si sviluppano le varie funzioni pedagogiche. Scelta che la Giuria del concorso ha apprezzato visto che nel motivare la scelta del vincitore ha sottolineato "la scomposizione di un volume compatto in diverse aree funzionali sotto forma di casette essenziali". Altro elemento che è piaciuto è stato che la progettazione orientata verso una certificazione Leed di livello Platinum. All'interno l'asilo si sviluppa con sei laboratori comuni per le attività dei piccoli legate ai cinque sensi e dieci spazi esterni per il gioco, lo sviluppo del movimento, della conoscenza, delle emozioni: orti didattici, un playground, un percorso degli indiani, un nascondiglio segreto, una triciclo road.

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