Progettazione e Architettura

Il gruppo Dada lancia «.archi», dominio web dedicato ai progettisti

Register.it - brand italiano del Gruppo Dada, leader in Italia nel mercato di domini, hosting, soluzioni di e-commerce e advertising digitale - sigla una partnership con l'authority Starting Dot per promuovere, in occasione della Biennale di Venezia, il nuovissimo dominio .archi, che ha raggiunto proprio ieri la fase di General Availability, in cui la registrazione è aperta a tutti. Register.it rende disponibile all'acquisto e incentiva la diffusione in Italia della nuova estensione che d'ora in poi caratterizzerà gli indirizzi email e i siti web dei professionisti italiani e internazionali, rendendo immediatamente riconoscibili gli architetti abilitati.

«Per promuovere il nuovo dominio .archi con l'obiettivo di trasformarlo in una garanzia di qualità e supportare il made in Italy e il percorso di affermazione della community di creativi e designer italiani si legge in una nota - , Register.it avvierà una serie di attività educational per accrescere la consapevolezza delle opportunità offerte dai nuovi gTLD (Generic Top Level Domains – domini generici di primo livello) e del .archi. In particolare da giugno a novembre, in contemporanea alla Biennale di Venezia, attraverso un piano di marketing e comunicazione che coinvolgerà il proprio store, i propri canali social e l'organizzazione di webinar (opportunità di formazione gratuita online), Register.it intende raggiungere architetti, agenzie, studi, scuole e organizzazioni professionali per aiutarli a vivere da protagonisti il nuovo scenario digitale».

Concepito in associazione con l'Unione Internazionale degli Architetti – che rappresenta milioni di architetti nel mondo nei 124 paesi aderenti ed è riconosciuta dall'Unesco - il .archi è infatti completamente dedicato e strettamente riservato alla comunità degli architetti e alle relative organizzazioni in tutto il mondo (agenzie, ordini, scuole, media, musei, etc.). Perciò il dominio permetterà un riconoscimento immediato e globale degli architetti abilitati a prestare la propria opera e consentirà di rafforzare la fiducia dei consumatori verso una professione di grande responsabilità.
Prestano il volto per primi al .archi due architetti di fama internazionale come Paul Andreu - progettista francese dell'Aeroporto Roissy 1 e 2 e dell'Opéra di Pechino - e Corinne Vezzoni - che annovera tra le sue opere il Palazzo del Festival a Cannes e il Tramway di Marsiglia - i cui siti web si trasformeranno presto assumendo l'estensione .archi.

«Siamo felici di collaborare con il registry del .archi, perché siamo convinti che il nuovo dominio potrà consentire anche agli architetti italiani di essere rintracciati più facilmente e di differenziarsi esplicitando la propria appartenenza alla professione, grazie a un sito web più visibile e più semplice da memorizzare. A partire da ieri, l'effettiva disponibilità del .archi permetterà agli oltre un milione e mezzo di architetti attivi in tutti il mondo di appropriarsi di un'estensione dedicata che diventerà garanzia di qualità per i professionisti che potranno in questo modo dimostrare a colpo d'occhio l'adesione ai principi della Carta Unesco/UIA e dunque agli standard globalmente riconosciuti nel mondo dell'architettura. Migliaia di architetti in oltre 100 Paesi nel mondo hanno fatto richiesta di prenotazione già nelle scorse settimane e ora che il dominio è effettivamente disponibile ci auguriamo che anche i professionisti italiani sappiano coglierne le opportunità per un percorso di crescita in una prospettiva internazionale», ha commentato Claudio Corbetta, Ad del Gruppo Dada.


© RIPRODUZIONE RISERVATA