Progettazione e Architettura

Come una quinta scenografica sulle strade francesi di Lille: la torre Euravenir firmata Studio Lan

Mariagrazia Barletta

E' italo-francese l'edificio per uffici realizzato nello spazio urbano ideato vent'anni fa da Rem Koolhaas. Forma estrusa e rivestimento in rame per la struttura nata da un concorso e costata quasi 6 milioni di euro

A venti anni dall'inaugurazione dei primi edifici del grande quartiere per affari Euralille 1 e sull'ultimo lotto libero del grande progetto urbano firmato da Rem koolhaas per la città di Lille, sorge la torre per uffici Euravenir. Il progetto, da poco completato, è italo-francese. Nato dalla intensa esperienza dei due giovani architetti dello studio Lan, Benoit Jallon e Umberto Napolitano, è il risultato di un concorso di progettazione.
Il nuovo edificio della città di Lille, in Francia, è l'ultima pietra di un progetto nato nel 1988, quando Rem Koolhaas, in collaborazione con François Delhays, ideò un nuovo e immenso comparto urbano di oltre 800mila mq, dotato di negozi, uffici, parchi, hotel, abitazioni e di un grande centro congressi. Ma soprattutto luogo di importanti nodi infrastrutturali. Il grande quartiere, alle porte del centro cittadino, nacque da programmi che andavano ben oltre la scala urbana. La sua creazione venne definita in seguito a decisioni internazionali: prima la firma dello storico accordo per la costruzione del tunnel della Manica, nel 1986, e poi nello stesso anno, il disegno del tracciato del Tgv. Le linee dell'alta velocità, che avrebbero collegato Londra, Parigi e Bruxelles - questa la decisione - si sarebbero incontrate proprio a Lille. La città assunse una posizione strategica e l'allora sindaco Pierre Mauroy, spinse per la creazione di un centro internazionale di affari, strettamente legato all'arrivo del Tgv e costruito intorno alle due future stazioni.

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E' con questo contesto che ha dovuto confrontarsi l'edificio dello studio Lan che, come Rem Koolhaas, ha messo al centro della propria logica progettuale il concetto di connessione. Ricordando un passo di una pubblicazione del 1990 che l'architetto olandese dedicò alla città di Lille, Umberto Napolitano, afferma: «Rem Koolhaas descrivendo il suo progetto insiste sul fatto che, in realtà, tutti gli interventi sono legati alla costruzione dell'Europa, ma soprattutto all'idea di connessione e ai luoghi che connettono». E, il lotto su cui insiste il nuovo edificio Euravenir, si trova all'incrocio di importanti assi viari: «questa posizione, ci ha suggerito di continuare la logica di connessioni messa in atto da Oma, attraverso una soluzione sofisticata che ambisce a posizionarsi come una cerniera, come un punto di sutura per unire l'insieme degli elementi che vi gravitano intorno» spiega Napolitano. Una architettura «multiforme» che con la sua geometria dà risposta alle problematiche incontrate alla scala del progetto e a quella urbana. La forma scultorea della torre nasce dal sezionare una forma estrusa attraverso assi e intrecci che trovano nel luogo la loro ragion d'essere. L'edificio diventa una quinta scenografica per la strada che vi si prospetta di fronte (l'avenue Le Corbusier) ed edificio d'angolo per la piazza contigua (place Valladolid). La sagome riprende, inoltre, quella di edifici vicini, dando vita ad una continuità spaziale e dimensionale.

Viene a crearsi un'architettura dalla geometria articolata con numerose facciate orientate a trecentosessanta gradi sulla città, offrendo affacci molteplici con inquadrature che danno verso il verde, verso il centro cittadino e le nuove costruzioni. Un modo, anche questo, per stabilire delle connessioni con l'intorno. Grazie alla nuova architettura viene inoltre creato uno spazio urbano pubblico e privato. La piattaforma di base dell'edificio offre agli abitanti e agli utenti degli uffici uno spazio pubblico dedicato all'incontro. A causa del divieto di costruire al margine del lotto, viene inoltre creato un porticato che rende permeabile la base dell'edificio. L'orientamento delle facciate influenza anche il posizionamento delle bucature e la scelta del rivestimento in rame, che diventa fisso per le parti opache e forato davanti alle vetrate, in modo da regolare, a seconda dell'orientamento, la penetrazione della luce negli ambienti interni.

Crediti del progetto
Intervento: costruzione di un edificio per uffici ed attività commerciali
Gestore dell'operazione: Spl Euralille
Project manager: Sogeprom, Projectim
Investitori : groupe Ird
Luogo: Euralille, «ZAC du centre international d'affaires des gares»
Budget : 5.9 milioni di euro
Superficie di pavimento: 3 486 m²
Calendario: 2010 -2014
Team: Lan Architecture (capogruppo),
Egis (project supervisor), Act Environnement, (consulente ambientale), IOSIS (ingegneria edile), Elioth (facciate), Flandres Acoustique (acustica)
Impresa: SPIE (General Contractor)
Reportage fotografico: © Julien Lanoo, 2014
Disegni: © Lan Architecture


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