Progettazione e Architettura

Le tappe di Palazzo Italia, dal concorso di Nemesi ai lavori di Italiana costruzioni

Alessandro Lerbini

Dopo lo scandalo tangenti torna sotto la lente la denuncia dello scorso novembre del presidente dell'Ance Buzzetti sui requisiti troppo alti richiesti nel bando

Un appalto con requisiti economico-finanziari troppo elevati e non in linea con la normativa. Lo scandalo tangenti che ha travolto l'Expo fa riemergere la segnalazione che Paolo Buzzetti, presidente dell'Ance, aveva fatto lo scorso 11 novembre al commissario Giuseppe Sala in merito al bando per Palazzo Italia (vai alla gallery ), gara da 25,284 milioni assegnata all'Associazione temporanea d'imprese tra Italiana costruzioni e Consorzio Veneto cooperativo con il ribasso del 27,58 per cento. Vediamo la cronistoria dell'opera.

Concorso di progettazione
Il Palazzo Italia, opera simbolo dell'esposizioone universale di Milano, nasce da un ricco (soprattutto per gli standard italiani) concorso internazionale in fase unica, promosso nel novembre del 2012, con primo premio di 276mila euro considerato come anticipo dell'incarico, pari al 60% dell'importo del preliminare. Già il mese successivo arrivarono le prime critiche alla procedura da parte degli architetti , che considerarono inopportune e illgittime le richieste di fatturato e di organico sin dall'inizio della gara, tagliando in questo modo fuori i giovani e dando la possibilità di partecipare solo ai grandi studi.
Ad aprile 2013 l'assegnazione del concorso premiò comunque un team di quarantenni formato dallo studio romano Nemesi & Partners (Michele Molè e Susanna Tradati) con Proger e Bms Progetti, primi davanti a 65 partecipanti. Anche in questo fase non mancarono le polemiche sul progetto definito banale e costoso .

Bando di lavori
Il 16 ottobre 2013 Expo Spa pubblicava sulla Gazzetta europea S201 l'appalto di lavori di Palazzo Italia dall'importo di 25.284.697 euro, riguardante in particolare le strutture, le finiture e gli impianti. La gara era aperta alle imprese in possesso delle categorie Og1 classifica VII, Og11 classifica VI, Os18-B classifica IV-bis. L'importo totale del volume d'affari sviluppato nell'ultimo quinquennio richiesto dalla stazione appaltante era pari ad almeno 125 milioni, 5 volte più alto il prezzo a base d'asta.
Il mese successivo Buzzetti denunciava in una lettera le criticità del bando ritenuto «in contrasto con i principi di proporzionalità e ragionevolezza», visto che il volume d'affari, in base alla legge, doveva essere 2,5 volte il valore dell'opera.

La gara, rimasta aperta fino al 15 novembre, prevedeva l'assegnazione massima di 30 punti per il ribasso percentuale unico sulla base d'asta; 25 punti per l'ottimizzazione delle logiche organizzative del cronoprogramma dei lavori anche in considerazione dell'interazione tra il cantiere principale e i sottocantieri relativi alla realizzazione degli scavi e delle fondazioni, della copertura vetrata e dello strato esterno del rivestimento di facciata (appalto secondari); 20 punti per l'apprezzabilità della logistica di cantiere, con particolare enfasi sulla disponibilità di adeguati spazi di stoccaggio anche esterni al perimetro del cantiere; 15 punti per l'apprezzabilità dell'organizzazione articolata in termini di macchinari, mezzi d'opera e capacità di assistenza tecnica e operativa offerta a supporto delle attività dei sottocantieri relativi alla messa in opera del rivestimento esterno di facciata e della copertura vetrata; 10 punti per l'apprezzabilità della struttura gestionale ed operativa che il concorrente intendeva costituire in fase di cantiere, con specifico riferimento ai curricula del personale costituente la struttura tecnica di comando e controllo delle attività lavorative.

Aggiudicazione
Così come riportato nel verbale di aggiudicazione, Expo 2015 Spa ha nominato il 15 novembre la commissione giudicatrice, che ha in seguito esaminato la regolarità della documentazione presentata dalle imprese, ammettendo tutte le 13 offerte partecipanti. In successive sedute sono state giudicate le offerte tecniche che avevano un peso massimo di 70 punti contro i 30 dell'offerta economica. Alla proposta tecnica è stata applicata una soglia di sbarramento al quale non sono stati ammessi i concorrenti che non avevano raggiunto il 50% dei 70 punti (cioè 35).

Il 6 dicembre si sono concluse le operazioni di verifica e il 16 dicembre, presso la sede di Metropolitana Milanese, si è tenuta la seduta pubblica che ha certificato la vittoria dell'Ati Italiana costruzioni - Consorzio veneto cooperativo che ha superato, con 84,907 punti, Nibi - Consorzio stabile Arcale (81,365 punti), Ccc (73,834), Itinera -Pessina costruzioni - Gruppo Psc (69,355), Taddei - Edilfrair - Costruzioni G. Montagna - Battaiotto impianti (56,382), Pizzarotti (39,611).

L'opera
Il cantiere, partito nel gennaio di quest'anno, dovrà essere ultimato entro marzo 2015. Palazzo Italia sarà collocato in prossimità di Lake Arena, raffigurerà il luogo di rappresentanza dello Stato e del Governo italiano, accogliendo spazi espositivi e destinati alla realizzazione di eventi. La struttura avrà una superficie lorda di pavimento di 13mila mq che rimarrà come lascito per la città di Milano alla fine della manifestazione.


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