Progettazione e Architettura

Oice: quadrimestre con importi sprint, crescono gli appalti integrati

Al. Le.

Dopo l'ottimo andamento del bimestre febbraio-marzo, in aprile il mercato della progettazione rallenta leggermente: -0,6% rispetto ad aprile 2013 per il valore. Il risultato non va comunque a intaccare quello complessivo del quadrimestre che fa segnare una crescita del 41,4% per gli importi.
Secondo l'osservatorio Oice-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese sono state 310, per un importo 47,1 milioni. Nel confronto con 12 mesi fa il numero delle gare cresce del 13,6%, mentre il loro valore scende dello 0,6% (-7,1% sopra soglia e +32% sotto soglia).
I dati del primo quadrimestre dell'anno sono in ogni caso positivi: sono state promosse 1.234 gare che, rispetto al primo trimestre 2013, scendono del 3,5% (-8,2% sopra soglia e -3,1% sotto soglia), ma raggiungono un valore complessivo di 169,4 milioni di euro, con un aumento sul 2013 del 41,4% (+69,8% sopra soglia e -4,9% sotto soglia).

«Anche alla chiusura dei primi quattro mesi dell'anno il tono del mercato rimane positivo – ha dichiarato Patrizia Lotti, presidente Oice – nonostante il risultato di aprile, che ha scontato molti giorni festivi, non sia positivo. In generale vediamo come vi sia stato nel medio periodo un clamoroso calo della domanda pubblica che il nostro settore non potrà più sostenere se non cambierà il trend della spesa pubblica per investimenti. In questa ottica dobbiamo salutare positivamente le affermazioni del ministro Lupi che ha sottolineato l'esigenza di un maggiore ricorso al mercato riservando alla Pa non la progettazione ma la programmazione e il controllo. Si tratta di una posizione forte – ha continuato il presidente OICE – che sosteniamo al 100%: è fondamentale che la Pubblica amministrazione si attrezzi per garantire e verificare la qualità del progetto e le modalità di esecuzione dei lavori, difendendo il progetto che ha approvato e messo in gara lei stessa, assicurando che sia realizzato nei tempi e nei costi preventivati, come un vero proprio project manager.
Occorre però, anche con il lavoro che si sta avviando per il recepimento delle direttive europee, riequilibrare il rapporto fra progettista e impresa di costruzioni, ridare centralità al progetto e sostenere le aggregazioni fra progettisti, unico sistema per consentire al mondo della progettazione italiano di potere competere a livello europeo e internazionale».

Nel mercato europeo, il numero delle gare italiane è passato dalle 98 del primo quadrimestre 2013 alle 90 del 2014: -8,2 per cento. Nell'insieme dei paesi dell'Unione europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nello stesso periodo un calo minore: -5,1 per cento. Rispetto al totale delle gare pubblicate dai paesi europei il numero di quelle italiane rimane comunque molto modesto, solo l'1,9%. Si tratta di un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 36,3%, Germania 18,2%, Polonia 7,8%, Svezia 6,2%, Gran Bretagna 4,7 per cento.

L'andamento delle gare miste di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), torna in campo positivo: il valore messo in gara nei primi quattro mesi del 2014 cresce infatti del 5,7% anche se il numero si riduce del 25,6 per cento. Gli appalti integrati, considerati da soli, hanno un andamento molto più positivo: crescono sia in valore, +46,4%, sia in numero, +15,2 per cento.


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