Progettazione e Architettura

Torna l'Open House a Roma: visite guidate (gratis) a 200 architetture di tutti i tempi

Giuseppe Latour

Sono 200 i luoghi aperti e visitabili il 10 e l'11 maggio: dalle case private ai monumenti, dalle strutture paleocristiane al design contemporaneo, dalla Roma sotterranea ai siti panoramici

L'architettura della Capitale apre le porte ai visitatori. Dalla Nuvola di Massimiliano Fuksas al Maxxi e al Macro, passando per decine di edifici storici, come le chiese o i grandi palazzi del centro. Oltre a una miriade di siti "minori", ai quali normalmente è difficile o impossibile accedere.

È questo, in sintesi, Open House, la manifestazione internazionale che ogni anno coinvolge 25 città nel mondo e che il 10 e 11 maggio prossimi si svolgerà a Roma, dopo il buon successo del 2013, con oltre 35mila visitatori. Per questa edizione la previsione è di sfondare il muro delle 50mila presenze.

In totale saranno coinvolti oltre 200 siti, tra edifici storici, moderni e contemporanei. Sul sito dedicato alla manifestazione è possibile scorrere la lista completa e trovare di tutto: cantieri, case private, studi di architettura. Il tutto sarà promosso e organizzato da Open City Roma, con il patrocinio del Senato della Repubblica, dell'università La Sapienza, di Roma Tre, del Comune di Roma, della Regione Lazio e del ministero dei Beni culturali. Un grande impegno per mettere insieme gli eventi, poi, è arrivato dall'Ordine degli architetti della Capitale.

Scarica la guida con i tutti 200 siti da visitare a Roma (link )

La manifestazione sarà completamente gratuita e aperta a tutti: non ci saranno biglietti da pagare e sarà possibile seguire numerose visite guidate. Un apporto fondamentale, in questo senso, è arrivato dai circa 400 volontari tra studenti, professori e semplici appassionati, provenienti soprattutto dalle due università coinvolte nel progetto. L'intera città, dal centro alla periferia, è stata suddivisa in sette aree: centro storico, Flaminio-Parioli, Nomentano-Pietralata, Esquilino-San Lorenzo, Appio-San Giovanni, Eur-Corviale, Monteverde-Ostiense.

Il tema di quest'anno sarà l'osservazione della città da diverse prospettive: partendo dal basso con le visite nei sottosuoli stratificati di storia, come l'insula di San Paolo alla Regola, sotto il palazzo degli Specchi, o la pancia dell'isola tiberina, fino alla vista di straordinari panorami apprezzabili da luoghi come il convento di San Bonaventura al Palatino, affacciato sul Colosseo e sui Fori imperiali.

Tantissime le aperture straordinarie tra cui il Silos, sito della fondazione Alda Fendi, la biblioteca beato Pio IX della Pontificia università lateranense e la biblioteca Hertziana: tutti progetti in cui l'architettura contemporanea è stata lo strumento di valorizzazione del patrimonio storico. Senza dimenticare gli spazi di palazzo Giustiniani e di palazzo Madama, sedi del Senato, del palazzo della Civiltà italiana all'Eur, del palazzo dell'Aeronautica e del ministero della Marina militare. Grande attenzione verrà data alla periferia. In questo senso, sono tre gli esempi più importanti: il museo di Casal De' Pazzi, che racchiude un sorprendente deposito pleistocenico rinvenuto a ridosso del secondo fiume romano, l'Aniene; l'ex cinema Airone, progettato da Adalberto Libera; l'area di Corviale, dove saranno organizzate visite guidate e tour alla scoperta dell'"Enigma Corviale".

Infine, una nota tecnologica. Quest'anno farà il suo esordio un'applicazione per smartphone, creata per l'occasione dalla startup palermitana Push: permetterà agli utenti di prenotare le visite direttamente dal proprio telefono, ricevere informazioni in tempo reale su tutti gli eventi Openhouse e condividere la propria esperienza sui social network, come Facebook e Twitter.

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