Progettazione e Architettura

Gli ingegneri nell'Uni, Zambrano: «Per fare norme tecniche intelligenti e utili»

Giuseppe Latour

Il vicepresidente vicario del consiglio nazionale ingegneri, Fabio Bonfà, è stato eletto all'interno del consiglio direttivo dell'Uni. Solo pochi giorni fa è stato siglato un protocollo d'intesa tra l'Ente di normazione e il Cni

Il legame tra Uni e professionisti diventa sempre più stretto. A pochi giorni dalla firma del protocollo di intesa tra l'ente di normazione tecnica e il Consiglio nazionale degli ingegneri, è stata convocata l'assemblea di Uni. E il Cni ha ottenuto un riconoscimento significativo con l'elezione del proprio vicepresidente vicario Fabio Bonfà all'interno del consiglio direttivo. «Un risultato importante - secondo il presidente degli ingegneri Armando Zambrano - che conferma il nostro impegno per lo sviluppo dell'ente e la modernizzazione del paese».

Il Cni era presente all'assemblea per la prima volta in qualità di grande socio di Uni. E ha ottenuto immediatamente un incarico di rilievo: il vicepresidente vicario del Consiglio nazionale, Fabio Bonfà, è stato eletto all'interno del direttivo. E ha commentato: «Si tratta di un fatto importante perché noi ingegneri in questo organismo crediamo molto, vogliamo dare un contributo a un continuo rinnovamento e rafforzarlo, per renderlo ancora più importante per questo Paese». In generale, va ricordato che il consiglio direttivo dell'Uni è costituito da due parti: una di diritto composta da 24 persone scelte all'interno delle istituzioni e dei principali soci dell'ente (tra cui un rappresentante del Cni), l'altra elettiva composta da otto persone, tra cui in genere viene scelto anche il presidente.

La nuova relazione privilegiata tra progettisti ed ente di normazione viene raccontata anche dal presidente Armando Zambrano, che ha spiegato: «Gli ingegneri credono fortemente nell'esigenza che questo paese si modernizzi, anche se questa modernizzazione è purtroppo rallentata dalla presenza di troppi soggetti regolatori». Per favorire la semplificazione delle attività normative, allora, «vogliamo che Uni sia il punto di riferimento, per accelerare le decisioni, per la realizzazione di norme intelligenti e utili, norme fatte da chi le deve utilizzare».

A testimoniare il peso maggiore acquisito dai professionisti, nel direttivo siede anche, per la prima volta, un rappresentane del Consiglio nazionale dei periti industriali: Roberto D'Agostin. Insieme a lui e Bonfà ci sono il direttore generale di Federchimica Claudio Benedetti, il vicepresidente Finco Sergio Brivio, il direttore dell'Enea Gian Piero Celata, la responsabile Ambiente del Cna Natalia Gil Lopez, il presidente uscente Piero Torretta e il vicepresidente della piccola industria di Confindustria Giorgio Possio.


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