Progettazione e Architettura

Prende forma la «foresta urbana» di Expo 2015: il Padiglione Italia a un anno dall'inizio della kermesse

Alessia Tripodi

Lo studio Nemesi&Partners, vincitore su 68 concorrenti del concorso per Palazzo Italia, fa il punto sul progetto e svela le nuove immagini

Il cantiere del «cuore» di Expo 2015 procede a pieno ritmo e presto saranno consegnati gli oltre 10mila mq degli edifici temporanei del Cardo. A un anno dall'inaugurazione della kermesse milanese che vedrà protagonista l'Italia - e a un anno di distanza dalla vincita del concorso internazionale per la progettazione di Padiglione Italia, al quale hanno partecipato 68 studi - lo studio Nemesi&Partners fa il punto sul progetto architettonico realizzato con Proger e Bms Progetti per la parte ingegneristica e con il Prof. Livio De Santoli per la sostenibilità dell'edificio.

Dopo la consegna del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo, a fine 2013 - fa sapere lo studio - sono stati effettuati da Mantovani Group gli scavi e le fondazioni di Palazzo Italia e l'attuale fase di cantiere è quella delle elevazioni dei piani dell'edificio ad opera di Italiana Costruzioni con Consorzio Veneto Cooperativo. E attualmente Nemesi&Partners «sta lavorando sul progetto esecutivo del Cardo, la cui consegna - assicurano - è imminente».
Il progetto del Padiglione Italia - il cui concept è quello di una «foresta urbana» - prevede la realizzazione di Palazzo Italia (circa 13.000 mq su 6 livelli fuori terra), e degli edifici temporanei del Cardo (10.700 mq su 3 livelli fuori terra).
«Palazzo Italia è ispirato a un' "architettura naturale" - racconta lo studio - in cui la trama ramificata dell'involucro esterno, grazie all'intrecciarsi di linee, genera alternanze di luci e di ombre, di vuoti e di pieni, dando vita a uno scenario che rimanda ad opere di Land Art». E la "pelle" di rivestimento dell'edificio evoca una «figuratività primitiva» e interpreta in modo coerente, spiega ancora lo studio, il concept artistico a guida del concorso, "Vivaio Italia" ideato da Marco Balich.

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Per la trama ramificata in facciata esterna Nemesi&Partners ha sviluppato un «sistema a layer sovrapposti» tali da determinare, nelle diverse combinazioni, una produzione di pannelli tutti diversi tra loro che danno origine a una «texture geometrica unica ed originale». L'intera superficie esterna, di 9mila mq, sarà costituita da 900 pannelli di cemento i.active Biodinamyc di Italcementi realizzati con tecnologia Styl-Comp. Un materiale «mangiasmog» altamente innovativo che il prossimo 17 giugno a Berlino sarà tra i finalisti dell'European Inventor Award (clicca qui ).
Per la vela di copertura di Palazzo Italia, che verrà realizzata da Stahlbau Pichler, Nemesi&Partners ha sviluppato uno schema geometrico per assecondare le linee morbide e curve del design.

Gli edifici del Cardo, infine, sono funzionali all'esposizione e quindi temporanei. L'articolazione volumetrica del Cardo, spiega lo studio Nemesi&Partners, è basata sull'idea del «Borgo Italiano», formato da volumi giustapposti a piccole piazze, terrazze e percorsi porticati. In termini progettuali il Cardo definisce l'intero percorso espositivo del Padiglione Italia che va da sud a nord, dove culmina con il Palazzo Italia. Gli edifici del Cardo ospitano: spazio Unione Europea, spazi espositivi, per eventi, di rappresentanza, spazi per la ristorazione, terrazze eventi.


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